Il caso della famiglia che da mesi vive nei boschi di Palmoli continua a catalizzare l’attenzione politica e istituzionale. Alla Camera, durante il question time, il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha affrontato la vicenda con parole misurate ma ferme, sottolineando la delicatezza del quadro e la necessità di un’analisi scrupolosa di ogni dettaglio.
Nordio ha spiegato di aver chiesto un approfondimento immediato all’Ispettorato, sollecitando la trasmissione integrale degli atti relativi alla gestione del caso. Documenti che, ha precisato, non sono ancora pervenuti al ministero. Solo dopo aver potuto esaminare l’intero fascicolo, il Guardasigilli valuterà se procedere con l’archiviazione, con l’adozione di sanzioni o, qualora emergessero criticità più significative, con l’apertura di un’inchiesta formale o l’invio diretto degli ispettori.
“È una situazione che richiede estrema attenzione, perché occorre bilanciare gli interessi di tutte le parti coinvolte”, ha dichiarato Nordio, evidenziando come eventuali responsabilità disciplinari saranno esaminate con rigore. “Laddove dovessero emergere profili di rilievo, eserciterò i poteri conferiti dalla legge”, ha aggiunto, lasciando intendere che nessuna ipotesi è esclusa.
La vicenda, che ha già assunto una dimensione politica, potrebbe registrare un nuovo capitolo nel fine settimana, quando è atteso l’arrivo di Matteo Salvini. Il leader della Lega dovrebbe presenziare alla raccolta firme organizzata dalla Lega Abruzzo nei principali centri regionali, un’iniziativa pensata per manifestare sostegno alla famiglia di Palmoli e riportare al centro del dibattito pubblico le ragioni dei suoi sostenitori.
Mentre le iniziative politiche prendono forma, il ministero resta in attesa degli atti. Solo allora, ha ribadito Nordio, sarà possibile definire con precisione se e come intervenire su un caso che, dalle montagne abruzzesi, ha ormai raggiunto il cuore delle istituzioni.
