L’eredità politica e culturale di Pietro Ingrao torna al centro del dibattito pubblico in un appuntamento che mira a restituire la complessità di una figura che ha attraversato da protagonista la storia della sinistra italiana. Domani, giovedì 27 novembre, alle ore 15, nella Sala Berlinguer del gruppo parlamentare del Partito Democratico alla Camera dei Deputati, si terrà il convegno intitolato Cercare ancora. L’eredità di Pietro Ingrao nel mondo che cambia. Una giornata di analisi e riflessione dedicata allo statista comunista, capace con il suo pensiero e il suo stile di azione politica di parlare ancora al presente.
L’incontro si aprirà con l’intervento di Tommaso Sasso, responsabile dei progetti di cultura politica del Partito Democratico, cui seguiranno i saluti di Guido Ingrao. Sarà il punto di avvio di un percorso che intende collegare la storia personale e politica del dirigente comunista con le sfide contemporanee, mostrando come il suo sguardo critico e la sua tensione intellettuale continuino a rappresentare un patrimonio vivo.
A tratteggiare il profilo storico, teorico e istituzionale di Ingrao interverranno Claudio De Flores, del Centro per la Riforma dello Stato, Chiara Giorgi, docente dell’Università La Sapienza di Roma, ed Ermanno Ottaviani, della Fondazione Gramsci. I loro contributi ricostruiranno il pensiero e la prassi politica di Ingrao, dalla militanza giovanile all’impegno nelle istituzioni, fino alla dimensione più ampia della sua ricerca teorica, capace di interrogare il ruolo della sinistra e il rapporto tra democrazia, società e conflitto.
Il programma del convegno entrerà poi nel vivo con una tavola rotonda che vedrà protagonisti tre figure di primo piano della politica italiana: Antonio Bassolino, Goffredo Bettini e Livia Turco. Il loro confronto sarà centrato sul significato che l’eredità di Ingrao continua ad assumere in una fase segnata da trasformazioni profonde, tanto nel sistema politico quanto nel tessuto sociale del Paese. A moderare il dibattito sarà la giornalista Daniela Preziosi, chiamata a guidare un dialogo che si annuncia denso di memoria e di sguardo prospettico.
L’iniziativa, che vedrà la partecipazione di parlamentari e dirigenti del Partito Democratico, si propone di ricordare Pietro Ingrao come un protagonista della vita pubblica capace di tenere insieme rigore e inquietudine, disciplina politica e interrogazione costante sul senso della partecipazione democratica. Un dirigente lucido, un innovatore, un testimone che ha saputo affrontare il cambiamento senza rinunciare ai propri principi, e che continua a rappresentare un punto di riferimento per quanti immaginano una politica capace non solo di registrare le trasformazioni del mondo, ma di orientarle.
