La Liguria si è svegliata ancora una volta nel segno dell’instabilità atmosferica, investita da una nuova ondata di maltempo che, tra la notte e le prime ore del mattino, ha messo in ginocchio ampie porzioni del territorio regionale. Temporali intensi, grandinate improvvise e raffiche di vento hanno colpito in modo particolare il Genovese e la provincia di Imperia, generando frane, allagamenti e decine di richieste di soccorso.
L’allerta gialla, già diramata dalla Protezione civile, resterà in vigore fino alle 15 nel territorio imperiese e fino alle 18 nell’area del Genovese, a conferma di un quadro meteorologico destinato a restare instabile ancora per buona parte della giornata.
Nel Ponente genovese e in Valpolcevera, i temporali notturni hanno rapidamente trasformato le strade in canali d’acqua, soprattutto nei quartieri compresi tra Sampierdarena e le aree industriali della valle. Sottopassi chiusi, esondazioni localizzate e traffico deviato hanno segnato le prime ore del mattino. All’alba una frana ha interrotto la circolazione sull’Aurelia all’altezza di Vesima, costringendo gli automobilisti a deviazioni improvvisate e causando rallentamenti lungo tutta la viabilità costiera.
Non è andata meglio nell’Imperiese, dove un violento nubifragio misto a grandine ha investito un’ampia fascia di territorio, colpendo in rapida successione Vallecrosia, Bordighera, Sanremo, Arma di Taggia e Imperia. Strade trasformate in torrenti, negozi e scantinati invasi dall’acqua e tombini intasati hanno impegnato i vigili del fuoco senza tregua. Le chiamate di emergenza si sono concentrate soprattutto nei distaccamenti di Ventimiglia e Sanremo e nel comando provinciale di Imperia, dove le squadre hanno lavorato per arginare gli allagamenti e mettere in sicurezza le aree più critiche.
Mentre la perturbazione attraversa la Liguria da ovest verso est, il maltempo non risparmia il resto del Nord. Precipitazioni temporalesche hanno raggiunto diverse zone di Piemonte e Lombardia e, secondo le previsioni, nelle prossime ore l’asse temporalesco si sposterà ulteriormente, interessando l’Emilia-Romagna occidentale e la fascia pedemontana del Trentino.
Sulle cime alpine, oltre i 2.100 metri, fanno già la loro comparsa le prime nevicate deboli e irregolari, anticipo della stagione invernale alle porte. In pianura, invece, si intensificano le foschie e i banchi di nebbia nelle ore più fredde, soprattutto sul Triveneto, con possibilità di estensione fino alle coste dell’alto Adriatico.
Un quadro atmosferico complesso e in costante evoluzione, che conferma come l’autunno stia mostrando il suo volto più turbolento, mentre il Nord Italia si prepara ad affrontare un’altra giornata segnata dall’instabilità.
