Negli ultimi anni, le famiglie italiane si trovano a fronteggiare una fragilità economica sempre più diffusa. L’aumento del costo della vita, la precarietà del lavoro e le difficoltà di accesso al credito hanno generato un preoccupante incremento delle situazioni di insolvenza personale. In molte case, le rate del mutuo, le spese quotidiane e i debiti accumulati si sono trasformati in una trappola silenziosa, capace di minare la serenità familiare e la dignità individuale.
Proprio per affrontare questa emergenza economica e sociale, il Movimento Forense – Sezione di Crotone, in collaborazione con il Dipartimento Nazionale Crisi d’Impresa, organizza il 28 novembre 2025, dalle ore 14:00 alle 18:00, un convegno giuridico in modalità webinar dal titolo:
“I debiti delle persone fisiche e delle famiglie. Dalle esecuzioni immobiliari alla liquidazione controllata del sovraindebitato. Esame della normativa e degli effetti esdebitatori previsti dal Codice della Crisi d’Impresa.”
Un tema di stringente attualità, che tocca la vita concreta di migliaia di cittadini, sarà al centro del dibattito introdotto e moderato dall’Avvocato Salvatore Rocca, Gestore della crisi d’impresa presso ADR MED, e dall’Avvocato Dario Tornese, Responsabile Nazionale Comunicazione del Movimento Forense.
Apriranno i lavori con i saluti istituzionali l’Avvocato Elisa Demma, Presidente Nazionale del Movimento Forense; l’Avvocato Walter Feliciani, Responsabile Nazionale del Dipartimento Crisi d’Impresa MF; il Professore Avvocato Giuseppe Catapano, Magnifico Rettore dell’Università AUGE; l’Avvocato Teresa Paladini, Presidente della Sezione di Crotone del Movimento Forense; l’Avvocato Giuseppina Galea, componente della stessa sezione; e il Cavaliere Dottore Leonardo Maria Rocca, Direttore dell’Università “Niccolò Cusano” – sede di Crotone.
Seguiranno gli interventi di autorevoli relatori: il Professore Avvocato Gerardo Soricelli, docente presso l’Università Niccolò Cusano e “La Sapienza” di Roma; l’Avvocato Giuseppe Donnici; l’Avvocato Cristina Derose; l’Avvocato Letizia Maria Ferraris; e l’Avvocato Domenico Olivo.
L’iniziativa, in corso di accreditamento presso il Consiglio Nazionale Forense, consentirà agli avvocati la maturazione di crediti formativi ordinari e sarà accessibile tramite la piattaforma Zoom.
Dietro il linguaggio tecnico del “sovraindebitamento” si nasconde una realtà umana complessa, spesso drammatica. Non si tratta soltanto dell’impossibilità di restituire un prestito, ma di una condizione che può travolgere intere famiglie, compromettendo stabilità, relazioni e salute psicologica. Proprio per questo, la disciplina introdotta con la Legge n. 3 del 2012 e oggi confluita nel Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (D.Lgs. n. 14/2019) è stata definita “legge salva-suicidi”.
Questa normativa consente alle persone fisiche, ai consumatori e ai piccoli imprenditori non soggetti a fallimento di ristrutturare o, in alcuni casi, cancellare i propri debiti. Il presupposto è la presenza di un duraturo squilibrio economico non dovuto a dolo o colpa grave, ma a eventi imprevedibili: perdita del lavoro, malattia, separazione o crisi del mercato.
La procedura si attiva rivolgendosi a un Organismo di Composizione della Crisi (OCC), iscritto in un apposito registro ministeriale, che assiste il debitore nella redazione di un piano di rientro sostenibile. Il tribunale valuta la situazione, verifica la buona fede e, se ritiene fondate le condizioni, può disporre l’esdebitazione, ossia la liberazione definitiva dai debiti residui.
Questo meccanismo non è soltanto una misura economica, ma un vero strumento di rinascita sociale. Ridona speranza e dignità a chi, schiacciato dai debiti, rischia l’emarginazione e la disperazione. Come sottolinea l’Avvocato Salvatore Rocca, moderatore del convegno: “Il sovraindebitamento non è solo un problema economico, ma una vera emergenza sociale. La legge oggi consente a chi si trova in difficoltà di ristrutturare o estinguere i propri debiti in modo sostenibile, recuperando dignità e serenità familiare”.
Nonostante ciò, l’istituto resta poco conosciuto e scarsamente utilizzato. Si stima che in Italia milioni di persone vivano in condizioni di sovraindebitamento, ma solo una minima parte si sia avvalsa delle procedure previste dalla legge. Un deficit di informazione che il convegno del Movimento Forense intende colmare, promuovendo un confronto tra esperti, operatori del diritto e cittadini.
Affrontare il tema del sovraindebitamento significa, infatti, parlare di giustizia sociale, di tutela della famiglia e di prevenzione della povertà. Significa ricordare che la legge può offrire una via d’uscita, purché sia conosciuta e applicata con competenza. L’obiettivo del Movimento Forense è proprio questo: diffondere cultura giuridica, sostenere chi si trova in difficoltà e riaffermare il ruolo dell’avvocatura come presidio di legalità, ma anche di umanità.
Il convegno del 28 novembre sarà, dunque, più di un incontro di studio: sarà un momento di consapevolezza collettiva, un invito a guardare oltre il debito per riscoprire la possibilità concreta di un nuovo inizio.
