8 Luglio 2026, mercoledì
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Francia, tre giovani arrestate per presunti piani terroristici a Parigi

Gli arresti arrivano a pochi giorni dal decennale della strage del Bataclan. Le indagini della Procura nazionale antiterrorismo mirano a chiarire il reale livello di pericolosità del progetto, ancora in fase embrionale.

Tre giovani francesi, di 18, 19 e 21 anni, sono state arrestate in diverse località della Francia con l’accusa di aver progettato attentati contro luoghi pubblici di Parigi. La notizia, confermata dalla Procura nazionale antiterrorismo (Pnat) dopo le anticipazioni di RTL e Le Parisien, arriva a pochi giorni dalle commemorazioni per il decennale degli attacchi del 13 novembre 2015, che colpirono il Bataclan e altri punti della capitale francese, lasciando un segno indelebile nella memoria collettiva.

Le tre sospettate, tutte cittadine francesi e ritenute radicalizzate, sono state arrestate rispettivamente a Lione, Vierzon e Villeurbanne. Dopo gli interrogatori, il giudice ha disposto la loro detenzione preventiva. Secondo quanto reso noto, si tratterebbe del sesto attentato sventato in Francia dall’inizio del 2025. L’inchiesta è stata aperta con l’accusa di “partecipazione a un’associazione terroristica in vista della preparazione di crimini contro le persone”.

Le indagini della Direzione generale per la sicurezza interna hanno ricostruito che il gruppo avrebbe individuato come potenziali obiettivi bar e sale da concerto della capitale, senza però aver ancora definito un luogo specifico. La ragazza di 19 anni, considerata dagli investigatori la mente del presunto piano, era disoccupata e aveva interrotto gli studi. Secondo RTL, sarebbe stata identificata attraverso contatti con un militante islamista, con il quale avrebbe discusso della possibile acquisizione di un fucile d’assalto Kalashnikov e della costruzione di cinture esplosive.

Le autorità sottolineano che le tre sospettate si sarebbero incontrate almeno una volta durante la fase preparatoria, un dettaglio che rafforzerebbe l’ipotesi di un progetto reale. Tuttavia, gli avvocati delle giovani invitano alla prudenza. Thibault Bailly, legale della 21enne, donna con disabilità motoria e un passato da senzatetto, ha sottolineato: “L’istruttoria permetterà di distinguere ciò che è reale da ciò che non lo è. Bisogna sempre diffidare di conclusioni troppo affrettate”. Jean-Baptiste Riolacci, difensore della più giovane, ha descritto la sua assistita come “una ragazza molto immatura”, aggiungendo che le frasi contestate potrebbero essere “più il frutto di vane e infelici fantasie di una giovane isolata che una vera minaccia terroristica”.

Il futuro dell’inchiesta sarà ora determinato dal lavoro degli investigatori, chiamati a verificare le reali intenzioni delle sospettate, il grado di avanzamento del loro piano e la concreta capacità di mettere in atto qualsiasi azione. Nel frattempo, tutte e tre, tramite i propri legali, negano di aver mai progettato attentati. La vicenda riapre un capitolo sensibile nella sicurezza francese, a pochi giorni da un anniversario che segna ancora oggi un trauma profondo nella capitale e nel Paese.

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