26 Luglio 2026, domenica
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La Corte d’Appello di Roma conferma la revoca di David Peretti: nuova vittoria per Andrea Iervolino nel caso Sipario Movies

Il Tribunale respinge il reclamo dell’ex liquidatore, giudicando irregolare la sua gestione e riconoscendo la correttezza dell’operato del produttore italiano. Paolo Bastia resta amministratore giudiziario.

La Corte d’Appello di Roma – Sezione Seconda Civile, Specializzata in materia d’impresa – ha respinto il reclamo presentato da David Peretti, confermando integralmente la decisione del Tribunale di Roma che lo aveva revocato dall’incarico di liquidatore di Sipario Movies S.p.A. e aveva nominato amministratore giudiziario il professor Paolo Bastia.
Il decreto, depositato il 21 ottobre 2025, segna un nuovo punto fermo nella complessa vicenda che da mesi coinvolge la società cinematografica e i suoi protagonisti, sancendo al contempo una significativa affermazione per il produttore Andrea Iervolino e per la sua società IA Media S.A., che avevano denunciato la gestione irregolare di Peretti, figura considerata vicina a Monika Bacardi.

Le motivazioni della Corte

Nelle motivazioni, i giudici della Corte d’Appello – presieduti dalla dott.ssa Benedetta Orsetta Thellung de Courtelary – hanno ricostruito il quadro delle irregolarità contestate a Peretti, sottolineando come l’ex liquidatore avesse agito in violazione delle delibere assembleari e in modo non conforme agli interessi sociali.
In particolare, Peretti aveva presentato un’istanza di liquidazione giudiziale di Sipario Movies prima ancora che l’assemblea dei soci si esprimesse sui criteri di liquidazione, disattendendo il percorso deliberato che prevedeva la valorizzazione degli attivi e il recupero del patrimonio cinematografico.

Una scelta definita dalla Corte come una grave irregolarità gestionale, capace di compromettere gli sforzi dei soci nel tentativo di salvaguardare il valore e la continuità dell’azienda.

Il nodo della proposta Iervolino

Un passaggio chiave della decisione riguarda la manifestazione d’interesse presentata il 12 marzo 2025 da Andrea Iervolino, che si era offerto di rilevare l’intera azienda, assumendosi personalmente i debiti societari e garantendo così sia la continuità aziendale sia la tutela dei creditori.
Tale proposta – evidenzia la Corte – rappresentava una concreta possibilità di rilancio per Sipario Movies. Tuttavia, Peretti, nominato liquidatore appena due giorni prima, la respinse sostenendo che il patrimonio della società fosse “illecito” e quindi non trasferibile.

Una motivazione che i giudici hanno definito ingiustificata e priva di fondamento, riconoscendo che tale decisione abbia avuto effetti potenzialmente dannosi per la società e per i suoi soci.

L’analisi di Michele Lo Foco

Sulla vicenda è intervenuto anche l’avvocato Michele Lo Foco, membro del Consiglio Superiore della Cinematografia, che da tempo segue il caso e che ha accolto la decisione con parole nette:
«Come avevo già sostenuto, l’attacco di Peretti e dell’area Bacardi fu puramente strumentale e mirato a colpire l’immagine di Andrea Iervolino. La decisione della Corte d’Appello di Roma lo conferma pienamente».

Le conseguenze giuridiche ed economiche

La Corte non solo ha confermato la legittimità della nomina di Paolo Bastia quale amministratore giudiziario, rigettando le eccezioni di presunto conflitto d’interessi, ma ha anche disposto la condanna di David Peretti e della società MB Media S.A. – riconducibile a Monika Bacardi – al rimborso delle spese processuali in favore di IA Media S.A., Sipario Movies S.p.A., Claudio Scrocca e Cristina Cordone, per un importo di 2.833 euro ciascuno, oltre spese generali, IVA e CPA.

Una pronuncia che rafforza ulteriormente il quadro di responsabilità tracciato dai giudici nei confronti dell’ex liquidatore e chiarisce, sul piano giuridico, la fondatezza delle istanze promosse da Iervolino e dai soci contrari alla gestione Peretti.

Una vittoria di principio e di reputazione

Il decreto del 21 ottobre 2025 rappresenta per Andrea Iervolino non soltanto una vittoria giudiziaria, ma anche una conferma di credibilità e correttezza imprenditoriale.
Il produttore, più volte finito al centro di accuse e polemiche provenienti dall’area riconducibile a Monika Bacardi, esce ancora una volta totalmente estraneo alle contestazioni e vede riconosciuta la legittimità delle proprie scelte nel tentativo di rilanciare la società.

La decisione della Corte d’Appello di Roma chiude un capitolo rilevante della lunga disputa interna a Sipario Movies, restituendo al contempo un quadro limpido delle responsabilità: la gestione Peretti, affermano i giudici, fu segnata da gravi irregolarità e scelte contrarie all’interesse sociale.
Per Iervolino, che nel frattempo prosegue la sua attività internazionale nel settore audiovisivo, si tratta di un passaggio cruciale nella ricostruzione di una verità giudiziaria e industriale che lo vede definitivamente affrancato dalle ombre di una gestione che rischiava di compromettere anni di lavoro e di investimenti nel cinema italiano.

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