Il Maradona si accende, ma non si infiamma. Il Napoli si ferma, il Como resiste. Finisce 0-0 una partita che lascia Antonio Conte con un misto di sollievo e amarezza: sollievo per una vetta della classifica ancora, almeno per ora, intatta; amarezza per un pomeriggio in cui i campioni d’Italia non sono riusciti a piegare l’organizzazione di una squadra che, giornata dopo giornata, dimostra di essere molto più di una matricola.
Il protagonista assoluto, ancora una volta, è Vanja Milinkovic-Savic. Il portiere serbo, già decisivo contro il Lecce, respinge anche questa volta un rigore: il suo secondo consecutivo. A sbagliare è Alvaro Morata, l’uomo che avrebbe potuto cambiare la storia della gara, ma che invece consegna al Napoli un punto salvifico.
Il rigore che cambia la partita
È il 26’ del primo tempo quando la partita si spacca. Morata scatta sul filo del fuorigioco, taglia la difesa e viene atterrato in area dallo stesso Milinkovic-Savic. L’arbitro Zufferli indica il dischetto senza esitazioni. Il duello è diretto, carico di tensione. Morata sceglie la potenza, ma il portiere del Napoli intuisce e blocca. Il Maradona esplode, come per un gol segnato.
Da quel momento in poi, l’inerzia sembra passare nelle mani degli azzurri, che però faticano a trovare varchi. Il Como di Cesc Fabregas, ben disposto in campo, chiude linee di passaggio e accorcia con precisione quasi geometrica.
Il Napoli cresce ma non sfonda
Nella ripresa Conte prova a scuotere i suoi. Dentro Gutiérrez, poi Lang, Elmas, Lobotka e Lucca: cinque cambi per dare ritmo e fantasia, ma il muro lombardo regge. Il Napoli ci prova con il fisico di McTominay e la rapidità di Politano, ma tra loro e il gol si erge Guillaume Butez, portiere rivelazione di questo inizio di stagione.
L’estremo difensore del Como è perfetto: vola sul colpo di testa dello scozzese, respinge con i pugni un sinistro a giro di Politano e trasmette sicurezza a tutto il reparto. La sua prestazione vale quanto un gol segnato.
Il Como, da sorpresa a certezza
Fabregas può sorridere. Il suo Como ha fermato un’altra big dopo aver già imbrigliato Milan e Juventus. Una squadra compatta, brillante nelle ripartenze e capace di gestire i momenti della partita con maturità da veterana. Nico Paz e Addai creano, Morata lotta, la difesa non trema. La salvezza, obiettivo dichiarato a inizio stagione, ora sembra un traguardo troppo modesto per un gruppo che gioca con questa consapevolezza.
Conte e l’equilibrio da ritrovare
Per Conte, invece, è il terzo pareggio in dieci giornate. Il suo Napoli produce, ma fatica a concretizzare. Le rotazioni tra Hojlund e Lucca non hanno ancora trovato la formula giusta, e la manovra offensiva vive troppo delle iniziative individuali. Senza il rigore parato da Milinkovic-Savic, la serata avrebbe potuto trasformarsi in un incubo.
Il punto conquistato porta il Napoli a quota 22, in attesa della risposta della Roma, che ora sogna il sorpasso. I campioni d’Italia restano primi, ma il margine si assottiglia.
La cronaca in cifre
Napoli-Como 0-0
Napoli (4-3-3): Milinkovic-Savic 7; Di Lorenzo 6, Rrahmani 6,5, Buongiorno 6, Spinazzola 6 (1’ st Gutiérrez 5,5); Anguissa 5,5, Gilmour 6 (37’ st Elmas 6), McTominay 6; Politano 5,5 (42’ st Lobotka sv), Hojlund 5,5 (42’ st Lucca sv), Neres 5,5 (28’ st Lang 6). All. Conte.
Como (4-2-3-1): Butez 6; Smolcic 6,5 (26’ st Posch 6), Ramon 6, Kempf sv (8’ Diego Carlos 6), Valle 6,5; Caqueret 6 (26’ st Da Cunha 6), Perrone 6; Addai 6,5 (37’ st Rodriguez sv), Nico Paz 6, Diao 6; Morata 5 (37’ st Douvikas sv). All. Fabregas.
Arbitro: Zufferli di Udine.
Ammoniti: Perrone (C), Anguissa (N), Smolcic (C), Politano (N), Elmas (N).
Nota: al 26’ Morata (C) sbaglia un calcio di rigore.
Alla fine resta l’immagine di Milinkovic-Savic che esulta dopo la parata su Morata: un grido liberatorio, quasi rabbioso, che sintetizza la serata del Napoli. Una squadra che non brilla ma resiste, aggrappata al suo portiere e a una classifica che, nonostante tutto, continua a sorriderle.
