Il Napoli continua a correre. Al “Via del Mare” la squadra di Antonio Conte supera di misura il Lecce per 1-0 e consolida la propria leadership in classifica, al termine di una gara intensa, giocata con intelligenza e personalità. Un successo maturato grazie alla solidità di Sergej Milinkovic-Savic, che para un rigore nel momento più delicato della partita, e alla determinazione di André-Frank Zambo Anguissa, autore del gol che decide l’incontro.
La sfida, primo anticipo della nona giornata di Serie A, conferma la crescita costante del Napoli, sempre più squadra nella mentalità e nell’organizzazione. Nel primo tempo gli azzurri impongono il proprio gioco: palleggio sicuro, pressing alto e un controllo territoriale quasi totale. Tuttavia, la manovra resta spesso sterile negli ultimi venti metri. Kvaratskhelia prova a inventare, Politano si muove tra le linee, ma il muro difensivo del Lecce regge, protetto da un Falcone attento e puntuale.
Dopo l’intervallo la partita cambia volto. Il Lecce di Gotti, fin lì prudente, alza il baricentro e trova coraggio, spinto dal pubblico di casa. Al 56’ arriva l’episodio che potrebbe ribaltare tutto: un tocco di mano di Juan Jesus in area regala ai salentini un calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Camarda, ma Milinkovic-Savic, glaciale, intuisce la direzione e respinge, tenendo in vita il Napoli nel momento più difficile.
Scampato il pericolo, la squadra di Conte ritrova compattezza e determinazione. Il gol che decide la gara arriva al 69’: punizione battuta con precisione da Neres e inserimento perfetto di Anguissa, che anticipa tutti e infila di testa Falcone. È la rete che vale tre punti pesantissimi e che conferma la capacità del Napoli di colpire nei momenti chiave.
Nel finale il Lecce tenta una reazione d’orgoglio, ma la difesa partenopea non concede spazi. Conte gestisce con esperienza i cambi, abbassando i ritmi e chiudendo ogni varco. Il triplice fischio sancisce una vittoria di maturità per un Napoli che mostra la sua doppia anima: brillante quando impone il gioco, compatto e cinico quando deve difendere il risultato.
Con questo successo gli azzurri blindano la vetta della Serie A e inviano un messaggio chiaro al campionato: la squadra di Conte non solo gioca bene, ma sa anche soffrire. Una qualità che, in un torneo lungo e insidioso come quello italiano, può fare tutta la differenza.
