25 Settembre 2026, venerdì
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Fondi di coesione, il M5S attacca il centrodestra: “Una sciagura per la Lombardia”

Pedullà e Di Marco accusano Fontana e il governo Meloni di incoerenza e scelte che penalizzano imprese e cittadini

Milano – La Lombardia torna al centro di un acceso scontro politico, questa volta sul terreno dei fondi di coesione. Dal Movimento 5 Stelle arrivano accuse senza filtri al centrodestra, considerato responsabile, secondo gli esponenti pentastellati, di una gestione contraddittoria e dannosa per la regione.

L’eurodeputato Gaetano Pedullà non ha risparmiato parole dure per il presidente della Regione, Attilio Fontana. “Il presidente Fontana è l’emblema dell’ipocrisia politica”, ha affermato. “Finge indignazione contro l’Europa per i tagli ai fondi di coesione, ma tace sulla verità: i tagli li ha decisi il commissario Raffaele Fitto, uomo del governo Meloni, non Bruxelles. Ora arriva persino a dire di confidare nel ministro Foti, che ha preso il posto di Fitto, come se un cambio di nomi potesse trasformare in paladini della Lombardia chi ha contribuito a penalizzarla. È una sceneggiata ridicola, un teatrino che insulta l’intelligenza delle imprese e delle famiglie lombarde. Fontana e il centrodestra hanno svenduto la Lombardia e ora fingono di ignorarlo”.

Sul piano regionale, il capogruppo M5S Nicola Di Marco sottolinea la contraddizione del centrodestra: “È l’ennesimo episodio del carosello dell’incoerenza: oggi protestano contro sé stessi. Urlano allo scandalo, ma i responsabili del disastro siedono nei loro governi. Fitto e Meloni devono assumersi le proprie responsabilità: ridurre i fondi europei significa indebolire i territori e colpire duramente agricoltura e pesca. La Lombardia rischia di pagare il prezzo di una politica miope, che preferisce spendere miliardi in armi piuttosto che sostenere lavoro e produzione. Il centrodestra è una sciagura per la Lombardia: prima taglia, poi finge indignazione, e intanto i cittadini pagano il conto”.

La polemica evidenzia non solo le tensioni interne al centrodestra, ma anche le ricadute concrete sulle politiche regionali. La riduzione dei fondi europei, destinati a sviluppo, agricoltura e pesca, solleva interrogativi sulla coerenza delle scelte politiche e sulla capacità delle istituzioni lombarde di tutelare imprese e cittadini. La Lombardia, secondo il M5S, rischia di pagare un prezzo alto per una strategia politica che privilegia visibilità e schermaglie istituzionali rispetto agli interessi concreti del territorio.

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