26 Luglio 2026, domenica
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Sulmona, tre giovani arrestati per violenza sessuale aggravata su una minore 

Un’indagine dei Carabinieri, coordinata dalle Procure dell’Aquila, porta all’esecuzione di tre misure cautelari per gravi reati di natura sessuale. La vicenda è ancora al vaglio dell’autorità giudiziaria.

Nelle prime ore di questa mattina, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sulmona hanno dato esecuzione a tre ordinanze di custodia cautelare nei confronti di un diciottenne e di due minorenni, tutti residenti nella provincia dell’Aquila. I giovani sono ritenuti, a vario titolo, responsabili di una serie di reati di estrema gravità: violenza sessuale di gruppo aggravata, violenza sessuale, atti sessuali con minore di anni quattordici, produzione e detenzione di materiale pedopornografico e atti persecutori. Le misure sono state disposte dai Giudici per le indagini preliminari del Tribunale dell’Aquila e del Tribunale per i Minorenni del capoluogo, su richiesta delle rispettive Procure, che hanno coordinato un’attività investigativa complessa e particolarmente delicata, condotta con il massimo riserbo per tutelare la vittima e garantire la riservatezza di tutti i soggetti coinvolti. Gli arrestati sono stati rintracciati presso le loro abitazioni e accompagnati, in esecuzione dei provvedimenti, uno alla casa circondariale di Sulmona e gli altri due all’Istituto Penale Minorile di Roma – Casal del Marmo. Restano a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa degli interrogatori di garanzia. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’inchiesta avrebbe preso avvio alla fine di agosto, quando una ragazza di età inferiore ai quattordici anni ha contattato il numero verde “114 – Emergenza Infanzia”, denunciando di essere stata vittima di abusi e minacce. Il suo coraggio ha consentito agli inquirenti di avviare un’indagine accurata che, nel corso dei mesi, ha portato a raccogliere elementi ritenuti rilevanti a sostegno delle accuse. Tra i riscontri, vi sarebbero anche contenuti video a carattere sessuale diffusi, secondo l’ipotesi accusatoria, senza il consenso della giovane. Le forze dell’ordine sottolineano che l’indagine è tuttora in corso e che ulteriori approfondimenti saranno necessari per delineare compiutamente la dinamica dei fatti e le singole responsabilità.  È doveroso ricordare che le persone arrestate o denunciate devono essere considerate innocenti fino a sentenza definitiva di condanna. Le misure cautelari, infatti, costituiscono strumenti di tutela delle indagini e non rappresentano un accertamento di colpevolezza.

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