Il destino di Iveco torna al centro del dibattito politico e industriale. “Questo spezzatino industriale senza garanzie rischia di distruggere uno dei pochi pezzi di eccellenza italiana che rimane e di mettere in ginocchio intere filiere.” Con queste parole la deputata del Movimento 5 Stelle, Chiara Appendino, è intervenuta oggi in Commissione per denunciare la frammentazione in corso del gruppo Iveco, considerata un pericolo concreto per il tessuto produttivo e occupazionale del Paese. Appendino ha spiegato che l’audizione richiesta dal Movimento nasce dalla preoccupazione per la strategia di dismissione avviata da Stellantis e dalla famiglia Elkann: “Si stanno disfacendo di Iveco a pezzi. La parte legata alla difesa finirà sotto Leonardo, mentre il resto verrà ceduto a Tata. Un’operazione che non tutela né i lavoratori né l’interesse nazionale.”
L’ex sindaca di Torino ha accusato il governo di essere “complice” di questa operazione, incapace di difendere un patrimonio industriale strategico. “Ecco la differenza tra noi e loro – ha sottolineato –: noi venerdì scorso eravamo a Torino e la settimana precedente a Suzzara, insieme alla collega Valentina Barzotti, davanti ai cancelli Iveco, ad ascoltare le lavoratrici e i lavoratori che non sanno se tra qualche mese avranno ancora un posto di lavoro. Loro invece si preoccupano solo di tutelare la parte difesa, come se migliaia di famiglie non contassero nulla.”
Il Movimento 5 Stelle ha presentato una risoluzione che impegna l’esecutivo a intervenire con urgenza per garantire la piena tutela occupazionale e industriale di tutti gli stabilimenti Iveco, valutando anche la possibilità di un ingresso pubblico nel capitale dell’azienda. “Il governo smetta di voltarsi dall’altra parte – ha concluso Appendino –: il futuro di migliaia di famiglie non può essere svenduto. Iveco è un simbolo dell’ingegneria e della produzione italiana, e va difeso come tale.”
