Cuoco, scout, sindacalista della CGIL, ucciso dalla camorra il 30 agosto 1978 a soli ventisette anni, Tonino – come lo chiamavano tutti – è divenuto negli anni il simbolo di un impegno civile capace di attraversare generazioni. A quarantasette anni dal suo assassinio, la città lo ricorda con una giornata di iniziative che, più che una commemorazione, vogliono essere un atto di rinnovata resistenza morale e civile.
Il prossimo 30 ottobre 2025, Pagani ospiterà una giornata interamente dedicata alla sua memoria, promossa da Libera, Spi-Cgil, Cgil, Fondazione Pol.i.s., Agesci e con il patrocinio morale del Comune di Pagani. Non un rito formale, ma una pratica viva di cittadinanza, il “miracolo laico della memoria” – come lo definiscono gli organizzatori – che fa di Tonino un esempio sempre attuale di dignità e coraggio contro ogni forma di sopraffazione.
Il corteo delle scuole: la memoria che cammina
Il primo appuntamento, alle ore 9.00, partirà dalla Villa Comunale di Corso Ettore Padovano. Saranno gli studenti e le studentesse di Pagani ad aprire la giornata, protagonisti di un corteo che attraverserà le principali vie cittadine. Nelle settimane precedenti, hanno partecipato a percorsi di educazione civica e laboratori d’arte promossi da Libera e dalla Pigment Workroom, trasformando la memoria in creatività, in gesto collettivo.
Insieme a loro sfileranno rappresentanze sindacali, scout e cittadini comuni, in un percorso che culminerà in via Ferrante, luogo scelto per l’inaugurazione del nuovo murale dedicato a Esposito Ferraioli.
Il muro della memoria: un volto che torna alla città
Alle ore 11.00, alle spalle dell’Auditorium, sarà svelato il murale realizzato dall’artista Donato Lorusso, un’opera che ritrae il volto di Tonino e che sorgerà accanto a quello già esistente dedicato a Marcello Torre, sindaco di Pagani assassinato dai clan nel 1980 per la sua battaglia contro la corruzione e la violenza camorrista. Due volti, due storie intrecciate, due destini che insieme restituiscono alla città un luogo simbolico: un muro della memoria pubblica, un punto di riferimento civile e morale.
Il progetto è stato realizzato grazie al contributo dello Spi-Cgil nazionale e della Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania, con la partecipazione dei familiari di Tonino e dell’Agesci Campania. Un segno tangibile che trasforma lo spazio urbano in racconto condiviso: la memoria, così, non resta confinata nel privato, ma si offre allo sguardo quotidiano di chi attraversa la città.
All’inaugurazione interverranno il Sindaco di Pagani Raffaele Maria De Prisco, Mario Esposito Ferraioli, fratello di Tonino, gli scout dell’Agesci e il Presidente della Fondazione Pol.i.s. don Tonino Palmese. A portare il contributo del mondo sindacale e dell’associazionismo saranno Alessio Festi, delegato Legalità e Sicurezza della CGIL Nazionale, la Segretaria generale dello Spi-Cgil Tania Scacchetti e don Luigi Ciotti, co-presidente di Libera.
Il premio e la riflessione: lavoro, memoria, giustizia
Il pomeriggio, alle ore 18.30, la Pinacoteca dell’Auditorium Sant’Alfonso Maria de Liguori ospiterà la cerimonia di consegna del Premio “Antonio Esposito Ferraioli”, assegnato da Libera ai migliori percorsi scolastici di educazione alla cittadinanza e alla giustizia sociale. L’edizione 2025 premierà la Scuola di Pace di Nocera Inferiore, rete che riunisce sette istituti superiori di Nocera e Pagani, impegnati nella diffusione dei valori costituzionali e nel recupero della memoria storica.
A seguire, la tavola rotonda sul tema “Mafie e lavoro. Memoria, diritti, giustizia”, un confronto tra Alessio Festi (Cgil Nazionale), Tania Scacchetti (Segretaria generale Spi-Cgil Nazionale) e Rocco Alfano, Procuratore della Repubblica Vicario presso il Tribunale di Salerno. Le conclusioni saranno affidate a don Luigi Ciotti, voce da sempre in prima linea nel dare concretezza all’impegno antimafia.
Durante la serata verrà inoltre consegnata la Borsa di studio “Antonio Esposito Ferraioli”, promossa dallo Spi-Cgil Campania e nazionale, destinata a uno studente meritevole dell’IPSEOA “Domenico Rea Marco Pittoni” di Nocera Inferiore e Pagani. A chiudere la giornata, una degustazione enogastronomica curata dagli stessi studenti dell’istituto, con piatti preparati utilizzando prodotti provenienti da terreni confiscati alle mafie: un gesto simbolico che trasforma la memoria in gusto, in lavoro, in futuro.
Tonino, un’eredità che parla al presente
A quarantasette anni da quella notte del 1978, l’eredità di Antonio Esposito Ferraioli non è mai stata così attuale. La sua storia, intrecciata a quella della città, ricorda che il lavoro non è soltanto sostentamento ma dignità, che la legalità non è un concetto astratto ma una scelta quotidiana. Pagani, ancora una volta, lo dice a voce alta: la memoria non è un esercizio del passato, ma la condizione per costruire il futuro.
