1 Giugno 2026, lunedì
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Foggia, scoperto centro estetico abusivo: botulino e filler senza autorizzazione. Denunciata la titolare, arrestato il padre per furto di energia

Un’indagine dei Carabinieri di Lucera e del NAS di Foggia porta alla luce un’attività illegale nascosta dietro un’apparente facciata di benessere. Iniezioni di sostanze vietate, materiale medico non autorizzato e un allaccio fraudolento alla rete elettrica: così un centro abusivo operava a pochi passi dal centro storico.

Un centro estetico apparentemente innocuo, ricavato all’interno di un edificio a poca distanza dal cuore di Lucera, si è rivelato il fulcro di una complessa attività illegale di trattamenti medico–estetici svolti senza alcuna autorizzazione. A scoprirlo sono stati i Carabinieri della Compagnia di Lucera, in collaborazione con il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Foggia, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia.

L’operazione è nata dal monitoraggio dei social network: una pagina Instagram, gestita dalla titolare del centro sotto falso nome, pubblicizzava una lunga serie di trattamenti estetici a prezzi allettanti. Dietro le offerte promozionali, tuttavia, si nascondevano pratiche ben più invasive — come iniezioni di filler, botulino e altre sostanze — che per legge possono essere eseguite solo da medici qualificati e in ambienti conformi a rigorosi protocolli igienico–sanitari.

Durante la perquisizione disposta dall’autorità giudiziaria, i militari hanno trovato materiale che non lasciava spazio a dubbi: confezioni di siringhe preriempite di botulino, lidocaina e acido ialuronico, anestetici, farmaci e dispositivi non autorizzati, oltre a un ingente quantitativo di aghi monouso. Tutti elementi che, secondo gli investigatori, indicano un’attività di medicina estetica svolta in totale assenza di titoli professionali e abilitazioni sanitarie.

Gli esperti ricordano che la somministrazione di sostanze come il botulino, se effettuata da personale non medico e senza preventiva valutazione clinica, può comportare gravi rischi per la salute: dalle infezioni alle reazioni allergiche, fino a complicazioni permanenti e, nei casi più estremi, esiti letali. La sicurezza di questi trattamenti dipende infatti non solo dalla qualità dei prodotti impiegati, ma soprattutto dalla competenza e dalla supervisione di personale medico qualificato.

Il centro estetico e tutto il materiale rinvenuto sono stati sottoposti a sequestro penale. La titolare, una donna di 34 anni, è stata denunciata per esercizio abusivo della professione medica. Ma l’indagine ha portato anche a un secondo risvolto giudiziario: durante i controlli, i Carabinieri hanno scoperto che l’energia elettrica che alimentava il locale e l’abitazione adiacente proveniva da un allaccio irregolare alla rete pubblica.

Responsabile del furto di energia, secondo gli investigatori, sarebbe il padre della donna, un 69enne arrestato in flagranza di reato. Dopo la convalida dell’arresto, per lui il giudice ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di dimora.

L’operazione conferma l’impegno delle forze dell’ordine nel contrastare fenomeni che, oltre a costituire reati contro la salute pubblica, minano la fiducia dei cittadini nei confronti del settore della bellezza e del benessere. Un mercato in continua espansione, ma che proprio per questo richiede vigilanza, professionalità e rispetto delle regole.

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