La Roma di Gian Piero Gasperini continua a correre e non accenna a fermarsi. Dopo il successo nel derby, i giallorossi conquistano la quarta vittoria in cinque giornate di Serie A battendo 2-0 un Verona combattivo e generoso, ma punito dalla maggiore concretezza dei padroni di casa. Le reti di Dovbyk in avvio e di Soulé nel finale permettono alla squadra capitolina di salire a 12 punti, eguagliando il miglior avvio dell’era Mourinho.
Un avvio immediato
La partita si accende subito: al 7’, sul primo vero affondo, Celik pennella un cross preciso e Dovbyk incorna in rete, trovando il suo primo gol con la maglia della Roma e sbloccando una sfida che si preannunciava complicata. L’Hellas però non si abbatte e risponde con carattere, costruendo una serie di occasioni pericolose che mettono in allarme la retroguardia giallorossa. Protagonista in negativo Gift Orban: l’attaccante nigeriano prima centra in pieno Svilar in uscita, poi fallisce clamorosamente il pareggio colpendo la traversa a porta vuota.
Verona coraggioso, Roma in difficoltà
Il primo tempo si chiude con la Roma avanti, ma con il Verona vivo e pericoloso. Nella ripresa gli scaligeri aumentano la pressione e vanno più volte vicini all’1-1. Prima Serdar e poi Giovane non trovano la porta da posizioni favorevoli, mentre Belghali calcia alto un’altra occasione invitante. Orban e Bernede ci provano senza fortuna, ma la Roma fatica a contenere l’energia dell’Hellas e Gasperini è costretto a intervenire con i cambi, inserendo forze fresche sugli esterni e affidandosi a Ferguson per dare maggiore equilibrio.
La svolta nel finale
Quando il pareggio sembra nell’aria, la Roma sfrutta l’episodio che cambia la partita. Al 79’ Pellegrini ruba palla a centrocampo e dà il via all’azione decisiva: Koné trova un corridoio favorevole e serve Soulé, che con un sinistro preciso batte Montipò e sigla il 2-0, il suo primo gol all’Olimpico e il secondo in campionato. È la rete che spegne le speranze del Verona e consegna il successo ai giallorossi.
Il finale e i numeri
Nel recupero gli ospiti trovano anche il modo di accorciare le distanze con Orban, ma la sua rete viene annullata per un tocco con il braccio: l’ennesima beffa di una serata in cui il Verona raccoglie meno di quanto abbia seminato. La Roma invece chiude in crescendo, sfiorando addirittura il tris con El Shaarawy, Celik e Cristante.
Con questo successo Gasperini raggiunge quota 12 punti, agganciando momentaneamente il Napoli e confermando la solidità del progetto tecnico che sta prendendo forma all’Olimpico. Quattro vittorie in cinque gare rappresentano un bottino importante e un segnale chiaro alla concorrenza. Il Verona, fermo a tre punti, torna a casa con la consapevolezza di aver giocato a viso aperto e di avere le armi per affrontare il campionato con fiducia.
