Il Premiolino, il più antico e autorevole riconoscimento italiano dedicato all’informazione, celebra nel 2025 la sua 65a edizione. Sostenuto da Pirelli, il premio continua a distinguersi per la sua capacità di riconoscere e valorizzare le voci più coraggiose e innovative del giornalismo contemporaneo.
Anche quest’anno la giuria ha selezionato sei giornalisti editorialisti che si sono contraddistinti per qualità narrativa, rigore professionale e impegno civile. I vincitori della 65ª edizione sono: Paolo Giordano (Corriere della Sera), Anna Zafesova (La Stampa), Luigi Manconi (La Repubblica), Siegmund Ginzberg (Il Foglio), Thomas Mackinson (Il Fatto Quotidiano) e Sabrina Giannini (Rai 3).
In questa occasione viene assegnato anche il Premio Pirelli per la Scuola: le vincitrici della seconda edizione sono Gianna Fregonara e Orsola Riva (Corriere della Sera).
Il riconoscimento è riservato al miglior articolo o inchiesta dedicati al mondo dell’istruzione, un premio che vuole incoraggiare un giornalismo attento, partecipe e vicino alle nuove generazioni, capace di raccontare con lucidità e passione le sfide dell’educazione, di seminare rispetto delle regole, rinsaldare i principi e la conoscenza della nostra civiltà: questo è il grande compito di chi parla ai giovani attraverso vecchi e nuovi media.
La giuria de il Premiolino 2025 è composta da grandi nomi del giornalismo: Chiara Beria di Argentine (presidente), Piero Colaprico (vicepresidente), Giulio Anselmi, Antonio Calabrò, Francesco Costa, Ferruccio de Bortoli, Mattia Feltri, Milena Gabanelli, Enrico Mentana, Donata Righetti, Beppe Severgnini, Gian Antonio Stella, Benedetta Tobagi, Carlo Verdelli.
L’intento è soprattutto di premiare articoli, inchieste, reportage, approfondimenti che aiutino i cittadini-lettori a formarsi opinioni non precostituite o di parte e riaffermare la centralità dell’informazione come presidio democratico, premiando coloro che si sono distinti per un racconto del presente portato avanti con chiarezza, profondità e senso di responsabilità.
Quest’anno, la giuria ha assegnato una menzione speciale a Viktorija Roščyna, per onorare la memoria di questa giornalista ucraina nota per i suoi reportage dai territori occupati durante l’invasione russa, barbaramente torturata e uccisa.
“1960-2025. In un tempo di poca memoria, crescente indifferenza e oscuri orizzonti, arrivare alla 65a edizione del Premiolino – basato sull’impegno volontario e appassionato di una Giuria composta, come vollero i fondatori, da giornalisti già vincitori del premio e con il sostegno dal 2023 di Pirelli – è un traguardo assai prezioso” commenta Chiara Beria di Argentine, Presidente della giuria de il Premiolino. “Quest’anno la Giuria ha voluto prima di tutto denunciare il terribile prezzo pagato nel 2024. Un anno nero per la pace e per l’informazione: mai dal dopoguerra tanti giornalisti vittime sui fronti dei conflitti, soprattutto in Ucraina e a Gaza, hanno perso la vita per testimoniare indicibili atrocità. In particolare, la Giuria rivolge un pensiero commosso alla memoria di Viktorija Roščyna, la giornalista della testata Ukraïns’ka Pravda, torturata e uccisa a Enerhodar”.
Il Premiolino nasce nel 1960 grazie al sostegno degli industriali Piero e Giansandro Bassetti, e per iniziativa di un gruppo di inviati milanesi tra cui Luigi Barzini Jr, Enrico Emanuelli, Paolo Monelli, Indro Montanelli, Orio Vergani ed Enzo Biagi.
E’ uno dei più ambiti premi giornalistici italiani, destinato a chi pratica l’informazione con integrità e spirito critico e nel suo Albo d’Oro figurano firme illustri come Natalia Aspesi, Giorgio Bocca, Camilla Cederna, Oriana Fallaci, Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini, Alberto Ronchey, Eugenio Scalfari, Franca Sozzani, Piero Angela e il Cardinale Carlo Maria Martini.
La cerimonia di premiazione si terrà a Milano, presso il Piccolo Teatro Grassi il 29 settembre 2025. Nel corso della serata saranno consegnati i premi ai vincitori, che includono un riconoscimento in denaro e la tradizionale pergamena di grande valore artistico ideata dall’artista Riccardo Manzi in occasione della prima edizione del Premio.
