12 Febbraio 2026, giovedì
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Industria, lavoro e territori: il Pd sceglie Pescara per rilanciare la sua agenda economica

Dal 25 al 28 settembre al Parco Villa de Riseis la prima Festa nazionale tematica del Partito Democratico sulle Politiche industriali. Attesi dirigenti, esperti, imprese e sindacati per costruire la piattaforma del futuro.

A Pescara, dal 25 al 28 settembre, il Partito Democratico riunirà la sua comunità politica, il mondo delle imprese, i rappresentanti dei lavoratori, accademici ed esperti per affrontare uno dei nodi più urgenti e strategici per il Paese: il rilancio della politica industriale italiana. Il Parco Villa de Riseis ospiterà infatti la prima Festa nazionale tematica del PD interamente dedicata all’industria, nell’ambito della Festa dell’Unità regionale dell’Abruzzo e provinciale di Pescara.

L’iniziativa è promossa in sinergia con il Forum Industria del Pd, coordinato dall’ex ministro del Lavoro Andrea Orlando, e rappresenta il primo grande appuntamento di confronto pubblico dopo la Conferenza nazionale “Le Rotte del futuro”, durante la quale il partito ha presentato il suo “Libro Verde” con proposte per una reindustrializzazione sostenibile e competitiva. Da Pescara parte quindi il percorso che, nelle prossime settimane, porterà alla definizione della piattaforma democratica sulle politiche industriali.

Una sfida strategica per l’Italia

Nel cuore di un contesto segnato da transizioni epocali – ambientale, energetica, tecnologica e geopolitica – il Partito Democratico punta a costruire una visione organica di politica industriale, che risponda ai cambiamenti globali e ai bisogni dei territori. Non si tratta solo di gestire l’esistente, ma di delineare un nuovo modello di sviluppo produttivo capace di coniugare crescita, equità, innovazione e sostenibilità.

Pescara, simbolicamente collocata al centro dell’Italia produttiva, sarà dunque teatro di un confronto ad ampio raggio che toccherà tutti i settori strategici: dall’automotive alla farmaceutica, dalla siderurgia all’agroalimentare, dall’energia al credito, fino alla difesa comune europea e alla sfida tecnologica dei prossimi decenni.

Il programma: industria, lavoro, innovazione

Il programma della quattro giorni è fitto di incontri tematici e tavole rotonde con la partecipazione di parlamentari, amministratori, rappresentanti di categoria, dirigenti sindacali, imprenditori, studiosi ed esponenti del mondo associativo.

Tra i panel più attesi:

  • “Farmaceutico: innovazione e lavoro che fanno crescere il territorio”
  • “Crisi dell’automotive: colpa di Greta Thunberg o di John Elkann?”
  • “Un’energia giusta: sostenibile, sicura e meno cara. Le idee del PD per imprese e famiglie”
  • “Dazi: l’Europa si arrende a Trump?”
  • “Credito e risparmio: come finanziare crescita e investimenti”
  • “Il futuro della siderurgia italiana”
  • “Riarmo o difesa comune europea? Idee per crescere in pace”
  • “Agroalimentare: cosa non ha fatto il governo, cosa faremo noi”
  • “Dopo trent’anni di mercato. Quale modello di politica industriale nell’era delle transizioni?”

Saranno presenti rappresentanti del Partito Democratico a tutti i livelli, parlamentari ed europarlamentari, esponenti del mondo sindacale e produttivo, dirigenti di associazioni di categoria, studiosi e tecnici. Il confronto sarà aperto a tutti i cittadini, con l’intento di allargare la partecipazione e raccogliere spunti per costruire una proposta politica radicata nella realtà.

Una piattaforma per il futuro

La Festa di Pescara sarà il primo passaggio operativo verso la definizione di una vera e propria piattaforma industriale del Pd, che verrà sviluppata nel corso dell’autunno in tutta Italia attraverso incontri, assemblee e confronti con le parti sociali. L’obiettivo è chiaro: dotare il Paese di una strategia industriale all’altezza delle sfide globali, capace di ridurre le disuguaglianze, valorizzare il capitale umano, sostenere la transizione verde e digitale, rafforzare la competitività del sistema produttivo e garantire occupazione di qualità.

Politica industriale come politica sociale

Non si parla solo di numeri e investimenti, ma anche di diritti, dignità del lavoro, sviluppo dei territori. Reindustrializzare l’Italia, per il Partito Democratico, significa affrontare i nodi irrisolti delle crisi aziendali, rilanciare il Mezzogiorno produttivo, investire nella formazione, promuovere la parità di genere nel mondo del lavoro, e costruire un nuovo patto tra impresa, lavoro e Stato. In quest’ottica, il ruolo dello Stato non è quello del semplice regolatore, ma di promotore attivo dell’innovazione e della giustizia sociale.

Un segnale politico chiaro

In un momento in cui la politica industriale sembra scomparsa dall’agenda del governo, il Pd sceglie di rimetterla al centro del dibattito, con un evento che è insieme proposta e militanza, ascolto e progettualità. Da Pescara parte un messaggio netto: l’Italia ha bisogno di un’industria che produca valore, non solo profitti. Un’industria che sia leva per la crescita, ma anche motore di coesione e progresso civile.

Il dibattito è aperto. Le sfide sono complesse. Ma la politica, se vuole essere all’altezza del suo compito, non può sottrarsi.

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