L’Italia è nuovamente alle prese con il maltempo. Una serie di violenti nubifragi, che dalla notte tra lunedì e martedì hanno attraversato l’intera penisola, ha causato allagamenti diffusi, gravi disagi alla circolazione e un nuovo allarme per la sicurezza pubblica. Da Ischia alla Liguria, passando per il Piemonte e la Maremma, le precipitazioni torrenziali hanno trasformato strade in torrenti, paralizzato centri urbani e innescato una corsa contro il tempo per salvare vite e ripristinare la normalità.
Particolarmente drammatica la situazione a Spigno Monferrato, nell’Alessandrino, dove proseguono le ricerche di una turista straniera dispersa dopo l’esondazione di un torrente che ha colpito un campeggio.
Ischia travolta in un’ora: auto sommerse e strade impraticabili
Sull’isola di Ischia, in Campania, il maltempo ha colpito con una forza improvvisa e devastante. Poco dopo le 7 del mattino, in meno di un’ora si è abbattuta una pioggia torrenziale accompagnata da una tempesta di fulmini che ha messo in ginocchio diverse aree dell’isola. L’intensità delle precipitazioni ha causato allagamenti estesi, con numerose strade divenute impraticabili e veicoli sommersi dall’acqua.
Le squadre dei vigili del fuoco hanno ricevuto decine di chiamate per soccorsi e interventi, e in più comuni locali le autorità hanno diramato comunicazioni urgenti invitando i cittadini a rimanere al chiuso e a sospendere ogni spostamento non strettamente necessario. Le immagini diffuse dai residenti e dai media locali mostrano scene di autentico caos: negozi allagati, scantinati invasi dall’acqua e mezzi rimasti bloccati nei punti più critici del sistema viario ischitano.
Piemonte: continua la ricerca della turista dispersa
Sul fronte settentrionale, la provincia di Alessandria resta sotto stretta osservazione. Le ricerche della donna straniera dispersa nella zona di Squaneto, nel comune di Spigno Monferrato, proseguono senza sosta da oltre 48 ore. La turista si trovava all’interno del campeggio Lago Isola quando un’ondata di piena ha colpito l’area, travolgendo tende e strutture.
Sul posto operano squadre dei vigili del fuoco da Acqui Terme, supportate da unità specializzate in operazioni fluviali provenienti da Torino, Asti e Cuneo. Sono stati mobilitati anche mezzi pesanti del Gruppo Operativo Speciale Movimento Terra di Alessandria, incaricati di rimuovere i detriti e permettere l’accesso alle aree ancora isolate. Il nucleo Sapr (Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto) della Direzione Regionale VVF Piemonte sta utilizzando droni per sorvolare la zona e individuare eventuali tracce.
Allerta arancione in Lombardia, Veneto e Lazio: la mappa del rischio
L’evolversi della situazione meteorologica ha spinto la Protezione Civile a diramare nuove allerte per la giornata odierna. Allerta arancione, con rischio meteo-idrogeologico moderato, è stata segnalata in Lombardia, Veneto e Lazio. In stato di allerta gialla, con rischi più contenuti ma non trascurabili, restano ampie aree di Piemonte, Toscana, Friuli-Venezia Giulia, Umbria, Abruzzo, Molise, e settori localizzati di Campania, Sicilia e Sardegna.
Le autorità invitano alla massima prudenza, specialmente nelle zone soggette a rischio idraulico e a frane, e raccomandano attenzione negli spostamenti. In molte regioni è già attivo il monitoraggio costante dei corsi d’acqua e dei bacini più vulnerabili.
Grosseto, la Maremma sommersa: torrenti esondati e strade chiuse
Nella notte, un nubifragio di forte intensità ha colpito la zona di Manciano, nel Grossetano, causando danni rilevanti e la temporanea chiusura della Strada Regionale 74. Particolarmente colpita l’area di Marsiliana, dove in appena trenta minuti la pioggia ha mandato in tilt il sistema idrico locale, provocando l’esondazione di torrenti e la caduta di numerosi alberi.
Le località di Sgrilla e Sgrillozzo sono state letteralmente sommerse dall’acqua. La Protezione Civile è intervenuta con più squadre, affiancate da operai della Provincia di Grosseto muniti di ruspe e mezzi per liberare le strade. Le operazioni di messa in sicurezza sono ancora in corso.
Liguria: 70 mm di pioggia in poche ore nel Golfo della Spezia
All’alba di martedì, è toccato alla Liguria fare i conti con un violento temporale che ha colpito l’estremo levante, provocando allagamenti significativi nel Golfo della Spezia e nella bassa Val di Magra. Secondo i dati dell’osservatorio meteorologico Omirl, in alcune zone sono caduti oltre 70 millimetri di pioggia entro le 9 del mattino.
Particolarmente colpite le aree tra Cadimare e Porto Venere, dove numerose strade e piazze si sono trasformate in corsi d’acqua. A Panigaglia è stata segnalata anche una frana, mentre a San Terenzo di Lerici l’acqua ha invaso lungomari e parcheggi. Decine le chiamate ai vigili del fuoco, impegnati in interventi di soccorso e messa in sicurezza.
Maltempo e vulnerabilità: un copione che si ripete
L’intensificarsi degli eventi estremi pone nuovamente al centro del dibattito pubblico la vulnerabilità idrogeologica del territorio italiano. In un Paese dove interi comuni sorgono in zone a rischio frana o esondazione, ogni ondata di maltempo si trasforma in una prova generale di emergenza nazionale. Nonostante le allerte preventive e i protocolli attivati dalle autorità locali, il sistema appare spesso in affanno di fronte a precipitazioni sempre più violente e improvvise, figlie dirette dei cambiamenti climatici in atto.
Mentre si continua a contare i danni e si teme per la sorte della donna dispersa in Piemonte, l’Italia si interroga ancora una volta sulla necessità di rafforzare le difese del territorio e rivedere le politiche di gestione del rischio idraulico. Perché dietro ogni strade allagata, ogni auto sommersa, ogni ricerca disperata, c’è una domanda che rimane sospesa: quanto siamo davvero preparati?
