15 Febbraio 2026, domenica
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ROMA FA SUA LA STRACITTADINA: DECIDE PELLEGRINI, LAZIO KO NEL DERBY DEL RITORNO

Il centrocampista torna titolare dopo quattro mesi e regala a Gasperini il suo primo successo nel derby romano. Lazio sprecona con Dia, finale incandescente con due espulsi. Giallorossi a quota nove punti, biancocelesti in piena crisi.

Roma – Il derby della Capitale numero 181 in Serie A si tinge di giallorosso. È la Roma ad aggiudicarsi il big match della quarta giornata con un successo che vale molto più dei tre punti. Lo fa con il minimo scarto, ma con il massimo significato: a decidere è un gol di Lorenzo Pellegrini, tornato in campo dopo oltre quattro mesi e capace di trasformare in oro l’unica vera occasione costruita dai suoi nel primo tempo. Per Gasperini è una prima volta storica: mai aveva vinto un derby romano. Per Sarri, invece, è un ulteriore capitolo amaro in un avvio di stagione tutt’altro che promettente. La Lazio resta ferma a tre punti, la Roma sale a nove, trascinata da una prova di sostanza e cinismo.

IL RITORNO DELL’EX CAPITANO

La parabola sportiva di Lorenzo Pellegrini assume i contorni della favola moderna. Ai margini nelle gerarchie estive, vicino alla cessione secondo molte voci di mercato, il centrocampista classe ’96 si riprende la Roma e i suoi tifosi con un gol da capitano vero, anche se la fascia, in questa stagione, non è più la sua. È il 38° minuto del primo tempo quando la partita, fin lì bloccata e nervosa, cambia volto: Tavares pasticcia in area, Rensch approfitta dell’errore e serve Soulé, che con intelligenza tocca per Pellegrini. Il destro secco e preciso dell’ex numero 7 giallorosso non lascia scampo a Provedel: palla all’angolino, Olimpico romanista in delirio. Un’esultanza carica di emozione, quella del centrocampista cresciuto nel vivaio, che si lascia andare alle lacrime mentre viene sommerso dai compagni.

UNA LAZIO SPRECONA E CONFUSA

Il gol subito ha l’effetto di spegnere la Lazio, che fino a quel momento aveva mostrato almeno maggiore iniziativa, se non concretezza. Il primo tempo dei biancocelesti è tutto in un mancato tap-in su traversone di Rovella e in un destro a giro di Zaccagni respinto con prontezza da Svilar. Ma la vera chance per rimettere in piedi il derby arriva nella ripresa, quando Mancini sbaglia in uscita e regala a Cataldi la possibilità di innescare Dia: l’attaccante senegalese, preferito a sorpresa a Castellanos, si invola verso la porta ma calcia malamente a lato, sprecando un’occasione colossale. Una fotografia impietosa della sua prestazione e, più in generale, della sterilità offensiva della squadra di Sarri.

Proprio l’errore clamoroso dell’ex Salernitana pesa come un macigno sul resto della partita. Castellanos, subentrato nel finale, fa molto meglio: in pochi minuti mette in apprensione la retroguardia giallorossa e sfiora il pareggio con un destro a giro, deviato quanto basta da Mancini per finire sul fondo.

IL FINALE SI ACCENDE, MA LA ROMA REGGE

Il derby, per larghi tratti imbrigliato nella tensione, esplode nel finale. Al minuto 87, Belahyane – entrato già nel primo tempo per l’infortunato Dele-Bashiru – si rende protagonista di un’entrata scomposta su Koné: intervento duro da dietro, rosso diretto inevitabile. La Lazio chiude in dieci, ma non rinuncia all’ultimo assalto e al 94’ va vicinissima al pareggio con un destro a giro di Cataldi che colpisce il palo esterno, a Svilar battuto. Il fischio finale dell’arbitro Sozza arriva poco dopo, ma non senza ulteriori polemiche: Guendouzi, nervoso e provocatorio, si lascia andare a un gesto di stizza e viene anch’egli espulso a gara conclusa.

GASPERINI RITROVA LA SOLIDITÀ, SARRI IN CERCA D’IDENTITÀ

Il derby premia la Roma per compattezza e capacità di soffrire. In assenza di Dybala, Gasperini si affida all’estro di Soulé e alla visione di Pellegrini, inserito nel cuore del gioco dopo una lunga assenza. Il tecnico bergamasco ottiene risposte incoraggianti anche da Angelino, instancabile sulla corsia sinistra, e da Rensch, protagonista nell’azione del gol e autore di una prova di personalità.

Dall’altra parte, la Lazio appare fragile e incerta. Le scelte iniziali di Sarri, su tutte quella di puntare su Dia dal primo minuto, non pagano. L’allenatore toscano prova a rimescolare le carte nell’intervallo, ma l’inerzia della partita non cambia. I biancocelesti faticano a costruire, concedono troppo in difesa e sembrano lontani anni luce dalla squadra brillante ammirata a tratti nella passata stagione. Il bilancio dopo quattro turni è impietoso: tre sconfitte e una sola vittoria, tanti interrogativi e poche certezze.

ROMA IN CRESCITA, DERBY CHE PUÒ FARE DA SVOLTA

Per la Roma, invece, questo successo rappresenta molto più di un semplice colpo di coda. Dopo un’estate movimentata, con il cambio in panchina e le tensioni legate al mercato, il gruppo giallorosso sembra aver trovato una nuova quadratura. La vittoria nel derby, si sa, vale doppio, e Gasperini – alla sua prima stracittadina – non sbaglia l’approccio, preparandola con intelligenza e pragmatismo. L’innesto graduale dei nuovi acquisti, l’inserimento di giovani come Soulé e Koné e il ritorno di uomini chiave come Pellegrini potrebbero rappresentare i tasselli giusti per una stagione che ora può davvero iniziare.

LE PAGELLE

Roma

  • Pellegrini 7: Segna il gol decisivo con freddezza e lucidità. Il suo rientro è la nota più lieta del derby romanista.
  • Soulé 6,5: Tocchi raffinati e assist prezioso. Sempre nel vivo dell’azione.
  • Angelino 6,5: Motorino inesauribile sulla fascia sinistra, impegna Provedel nella ripresa.
  • Rensch 6,5: Determinante nel recupero che porta al gol. Prova in crescita.
  • Mancini 5,5: Buona prova in marcatura, ma l’errore che manda in porta Dia pesa.
  • Svilar 6,5: Attento sul tiro di Zaccagni, fortunato sul palo di Cataldi ma sicuro per tutto il match.

Lazio

  • Dia 4,5: L’occasione più grande del derby è sua, ma la spreca in modo clamoroso. La sua partita finisce lì.
  • Castellanos 6,5: Entra con personalità, crea pericoli e cambia ritmo all’attacco.
  • Tavares 4,5: Disastroso nell’azione che porta al gol. Un errore imperdonabile in una partita del genere.
  • Cataldi 6: Prova a dare ordine e sfiora il pari nel recupero. Sfortunato.
  • Guendouzi 5: Nervoso e impreciso. Espulsione evitabile nel post-partita.
  • Belahyane 4,5: Il rosso diretto condiziona il finale. Fallo troppo ingenuo.

CLASSIFICA E PROSPETTIVE

Dopo quattro giornate, la Roma si rilancia in zona Europa con nove punti e morale alle stelle. La Lazio, invece, è ferma a tre punti e costretta a interrogarsi sulla direzione intrapresa. Le prossime settimane saranno cruciali per entrambi: per Gasperini può essere l’inizio di una nuova era, per Sarri è già tempo di risposte concrete.

Il derby ha emesso il suo verdetto: la Capitale, per ora, è giallorossa.

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