22 Settembre 2026, martedì
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Il principe Harry in Ucraina: “Ho la coscienza pulita”. Il duca di Sussex accolto come un eroe a Kiev

Dopo l’incontro con re Carlo e le polemiche sul libro Spare, Harry torna a parlare del rapporto con la famiglia reale. Nella capitale ucraina sostiene i programmi di riabilitazione e gli Invictus Games

Il principe Harry, che il 15 settembre compirà 41 anni, è tornato a parlare del proprio legame con la famiglia reale e delle tensioni esplose dopo la pubblicazione del libro Spare, nel quale ha raccontato retroscena dolorosi della sua vita a corte. “So che infastidisce alcune persone, ma ho raccontato la mia verità. Ho la coscienza pulita. Non è testardaggine, è avere principi”, ha dichiarato in un’intervista rilasciata al Guardian durante il suo viaggio a sorpresa in Ucraina. Un tour che, come ha riconosciuto lui stesso, gli ha restituito la percezione di un sostegno popolare ancora forte in patria, nonostante le fratture familiari.

Il duca di Sussex è giunto a Kiev su invito di Superhumans, un’organizzazione che si occupa di programmi di riabilitazione per soldati e civili feriti nel conflitto. L’obiettivo è promuovere ulteriormente gli Invictus Games, la manifestazione sportiva per veterani e persone con disabilità nata da una sua iniziativa e ormai divenuta simbolo di resilienza. Non è stato confermato se durante la visita abbia avuto un incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ipotesi che però resta sullo sfondo del viaggio.

Il Guardian ha seguito da vicino gli spostamenti del principe, raccontando anche momenti di quotidianità e leggerezza: Harry che, durante il tragitto notturno in treno verso Kiev, si aggira scalzo in vagone, scherza sul suo ruolo di padre e intrattiene i compagni di viaggio con naturalezza. Un atteggiamento spontaneo che ha contribuito a rendere la sua presenza in Ucraina particolarmente apprezzata dall’opinione pubblica.

Il duca ha reso omaggio al memoriale dei caduti di piazza Maidan, lasciando una corona di fiori in silenzio e lontano dai riflettori. “Mio Dio, è come un labirinto lì dentro. Non mi rendevo conto di quanto fosse lontana. Onestamente, è una delle cose più tristi che abbia mai visto. Ma anche una delle più belle”, ha confidato. E a proposito del conflitto in corso, ha sottolineato: “È tutto così inutile”.

Durante gli incontri con i feriti di guerra, Harry ha mostrato la sua sensibilità, ribadendo un messaggio di inclusione e rispetto: “Vedere persone con protesi e ferite che cambiano la vita sarà la norma in Ucraina per i prossimi decenni. Nessuno dovrebbe sentirsi in imbarazzo o vergognarsi per la propria disabilità. Si tratta di passare dalla compassione all’ammirazione e al rispetto”.

L’accoglienza riservatagli a Kiev lo ha colpito profondamente. “È incredibile. Non ci saremmo mai aspettati un riconoscimento del genere”, ha ammesso. La stampa britannica ha sottolineato come il suo coraggio nell’affrontare un viaggio in una zona di guerra abbia rafforzato l’immagine di Harry agli occhi degli ucraini. E il parallelo con la madre, la principessa Diana, non si è fatto attendere: “Sai chi altro ha fatto così? Mia madre”, ha detto con evidente emozione.

Il Guardian ha concluso che, grazie all’elevato numero di feriti e alla crescente attenzione sugli Invictus Games, il principe Harry ha conquistato in Ucraina uno status inatteso: quello di eroe.

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