22 Settembre 2026, martedì
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Meloni e il Mezzogiorno, Sarracino (Pd): “Un governo che tradisce il Sud e punta sull’autonomia differenziata”

Il responsabile per la coesione territoriale del Partito Democratico accusa l’esecutivo di Giorgia Meloni di scelte antimeridionaliste: dai tagli ai fondi perequativi alla cancellazione del reddito di cittadinanza, fino al progetto del Ponte sullo Stretto. “Il Sud non ha bisogno di opere inutili, ma di investimenti e diritti”, attacca Sarracino.

Il Partito Democratico alza il livello dello scontro con il governo sul terreno delle politiche per il Mezzogiorno. Marco Sarracino, deputato campano e responsabile nazionale per la coesione territoriale, Sud e aree interne nella segreteria dem, accusa Giorgia Meloni di portare avanti “il governo più antimeridionalista della storia repubblicana”.

Secondo Sarracino, in tre anni l’esecutivo avrebbe sistematicamente ridotto gli strumenti di sostegno all’economia e al welfare meridionale. Nel mirino, in particolare, ci sono i tagli ai comuni e le sforbiciate a due misure cardine: 3,5 miliardi in meno al fondo perequativo infrastrutturale e 5 miliardi sottratti alla decontribuzione per le imprese del Sud. A ciò si aggiunge la cancellazione del reddito di cittadinanza e il no al salario minimo, nonostante i dati indichino che un lavoratore dipendente privato su quattro guadagna meno di nove euro l’ora.

“L’unico investimento di cui questo governo parla per il Sud è il Ponte sullo Stretto – osserva Sarracino – un’opera che non risponde alle reali esigenze di siciliani e calabresi e che rischia di diventare un simbolo dell’assenza di una visione concreta”. Per il dirigente democratico, mentre le risorse diminuiscono, il Mezzogiorno continua a perdere capitale umano: ogni anno migliaia di giovani lasciano la propria terra per costruirsi un futuro altrove, una dinamica che Sarracino definisce “una vera emergenza nazionale”.

In questo contesto, l’annunciata autonomia differenziata viene letta dal Pd come l’ennesimo colpo al Sud. “La risposta del governo a una crisi sociale ed economica di queste dimensioni – sottolinea Sarracino – è una riforma che divide l’Italia e penalizza ulteriormente il Mezzogiorno. Non è questo il modo di garantire diritti e pari opportunità ai cittadini”.

Infine, Sarracino rivolge un affondo politico diretto ai partiti di maggioranza meridionali: “Siamo curiosi di vedere quali argomenti useranno la Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia nelle campagne elettorali in Campania, Calabria e Puglia, quando fingeranno di difendere il Sud. A Roma, infatti, votano norme che lo condannano a un futuro di disuguaglianze, tradendo quotidianamente le comunità che dicono di rappresentare”.

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