Un’ennesima aggressione al personale sanitario ha scosso l’Ospedale San Paolo di Napoli, un presidio ospedaliero nel quartiere di Fuorigrotta nella zona ovest di Napoli. L’episodio, avvenuto la sera del 5 settembre, solleva la questione su un’emergenza che sembra non avere fine, la violenza contro chi, ogni giorno, si prende cura della nostra salute.
La vittima, il dottor Paolo Santanelli, un neurologo dirigente e rappresentante sindacale della UGL Medici, è stato aggredito e minacciato di morte mentre si trovava al lavoro. Per salvarsi, il medico è stato costretto a barricarsi in una stanza in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine. “Mi sono fortunatamente salvato, barricandomi in una stanza fino all’arrivo della Polizia di Stato”, ha raccontato il medic
A scatenare l’indignazione del Dr. Santanelli è stata la reazione delle forze dell’ordine. Pur avendo raccolto tutte le testimonianze e constatato le minacce di morte, la Polizia non ha proceduto all’arresto degli aggressori. “La minaccia di morte profferita durante un’aggressione violenta al personale sanitario viene equiparata al danno grave, in base alla legge del 18 novembre 2024, n. 171”, ha sottolineato il medico, chiedendosi perché la legge non sia stata applicata.
La denuncia si estende anche alla carenza di sicurezza all’interno delle strutture sanitarie. Il Dr. Santanelli ha puntato il dito contro i cosiddetti “presidi di polizia”, che, a suo dire, “restano chiusi nelle ore notturne e molto spesso anche in quelle pomeridiane per mancanza di personale disponibile”, come avvenuto proprio la sera dell’aggressione.
L’aggressione subita è solo l’ultimo capitolo di una situazione che spinge il Dr. Santanelli a lanciare un accorato appello alla politica e alle istituzioni. Il medico denuncia che, “finché il personale sanitario sarà costretto a rischiare la vita e per di più, per uno stipendio da fame”, la fuga di medici e giovani laureati verso l’estero non potrà che aumentare.
Santanelli, conclude: la sicurezza del personale sanitario deve diventare una priorità del Ministero della Salute, e le soluzioni devono essere studiate da chi vive la sanità ogni giorno. “Solo così si potranno avere idee più chiare sul da farsi… il resto saranno solo chiacchiere da passerella elettorale”. Il medico ha inoltre suggerito la disponibilità di un “dissuasore elettrico per autodifesa in ogni reparto ospedaliero”.
Napoli, medico minacciato: l’allarme sicurezza al San Paolo
Aggressione al personale sanitario, medico aggredito e minacciato di morte. La denuncia del Dr. Santanelli: "La sicurezza non è una priorità
