Un gesto di ordinaria cortesia negata si è trasformato in un’aggressione brutale. È accaduto a Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza, dove un uomo di 62 anni, insegnante di liceo, è stato accoltellato alla schiena mentre camminava per strada, presumibilmente per aver rifiutato di offrire una sigaretta a uno sconosciuto.
L’episodio si è verificato in pieno centro cittadino, in un’area solitamente tranquilla, gettando nello sgomento la comunità locale. Secondo una prima ricostruzione, il docente sarebbe stato avvicinato da un uomo che gli avrebbe chiesto una sigaretta. Di fronte al rifiuto, l’aggressore avrebbe estratto un coltello e colpito con violenza la vittima alla schiena, per poi darsi alla fuga.
Il colpo inferto è stato di una gravità estrema: la lama si è conficcata nella colonna vertebrale, arrestando la sua corsa a pochi millimetri dall’aorta e dal midollo spinale. Un margine sottilissimo ha evitato conseguenze fatali o invalidanti.
Immediatamente soccorso, l’uomo è stato trasportato in ospedale, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. L’équipe medica è riuscita a rimuovere la lama senza compromettere organi vitali, ma la prognosi resta riservata. Le sue condizioni sono stabili, ma serviranno giorni per valutare l’effettiva entità delle lesioni.
Intanto, sono in corso le indagini per rintracciare l’autore dell’aggressione. Le forze dell’ordine stanno acquisendo le immagini di videosorveglianza della zona e raccogliendo testimonianze da parte dei passanti. Al momento, non si esclude alcuna pista, anche se l’ipotesi prevalente rimane quella della reazione violenta e sproporzionata a un banale rifiuto.
L’episodio ha suscitato sconcerto anche nel mondo della scuola, dove il docente è molto conosciuto e apprezzato. Colleghi e studenti, informati dell’accaduto, hanno espresso sgomento e preoccupazione per un atto di violenza che appare del tutto immotivato.
Il sindaco di Bassano del Grappa ha espresso solidarietà alla vittima e ha chiesto un rafforzamento del controllo del territorio, parlando di “un episodio che non deve restare isolato e che interroga tutti sul livello di aggressività latente nella nostra società”.
In attesa di sviluppi investigativi, resta lo sconcerto per un gesto estremo che, da un’apparente banalità, ha messo a rischio la vita di un uomo. Un’aggressione assurda e fulminea, che riaccende il dibattito sulla sicurezza urbana e sull’escalation di violenza che, sempre più spesso, esplode nei contesti più impensabili.
