25 Settembre 2026, venerdì
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Mondiali 2026, il sorteggio dei gironi si terrà a Washington il 5 dicembre

Annuncio ufficiale dal presidente Trump con Infantino: l’evento al Kennedy Center, atteso l’impatto economico più imponente nella storia dello sport

WASHINGTON – L’appuntamento è fissato: il sorteggio ufficiale dei gironi della Coppa del Mondo FIFA 2026 si terrà il prossimo 5 dicembre nella capitale degli Stati Uniti. Lo scenario scelto è quello prestigioso del Kennedy Center di Washington, uno dei centri culturali più noti del Paese. L’annuncio è arrivato direttamente dallo Studio Ovale, dove il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha accolto il presidente della FIFA Gianni Infantino per una presentazione congiunta.

“È un onore portare questo evento globale e questi atleti straordinari nel cuore culturale della nostra capitale”, ha dichiarato Trump, visibilmente soddisfatto per quello che si preannuncia come uno degli eventi sportivi più rilevanti mai ospitati negli Stati Uniti.

“Sarà come avere decine di Super Bowl”

Il presidente americano ha voluto sottolineare le dimensioni senza precedenti della manifestazione, che nel 2026 vedrà per la prima volta la partecipazione di 48 squadre, con un calendario che si snoderà tra Stati Uniti, Canada e Messico, Paesi co-organizzatori del torneo.

“Ognuna delle partite sarà come un Super Bowl – ha affermato Trump – sarà l’evento sportivo più grande e complesso della storia. Milioni di tifosi arriveranno qui da tutto il mondo per assistere alle gare, e ciò genererà un impatto economico senza precedenti”.

Secondo le stime fornite dal presidente, la Coppa del Mondo 2026 porterà fino a 30 miliardi di dollari nell’economia americana, creando al tempo stesso decine di migliaia di posti di lavoro in tempi rapidi, grazie alla mole di investimenti previsti in infrastrutture, ospitalità, trasporti e servizi.

Il biglietto simbolico per la finale

A suggellare l’occasione, il presidente della FIFA Gianni Infantino ha donato a Trump il primo biglietto ufficiale per la finale dei Mondiali 2026, un gesto simbolico per marcare l’avvio del conto alla rovescia verso l’evento più seguito al mondo. “È fantastico”, ha commentato il presidente americano, ricevendo l’omaggio con entusiasmo.

Infantino, dal canto suo, ha rimarcato la portata globale della manifestazione e il ruolo centrale che gli Stati Uniti sono destinati ad assumere nella nuova era del calcio internazionale. “Il sorteggio dei gironi rappresenta il primo vero momento mondiale di questa Coppa – ha spiegato – e farlo a Washington ha un significato enorme, perché sarà l’occasione per mostrare al mondo la preparazione e l’ambizione di questa edizione”.

Il sorteggio: atto ufficiale di una Coppa epocale

Il sorteggio del 5 dicembre sarà il primo passaggio istituzionale ufficiale verso il fischio d’inizio dei Mondiali 2026. In quella sede verranno composti i gironi della fase iniziale, che, per la prima volta nella storia del torneo, vedrà coinvolte 48 nazionali divise in 12 gruppi da 4 squadre.

Una riforma strutturale approvata dalla FIFA per rendere il torneo ancora più globale e inclusivo, ma che comporta un’organizzazione logistica senza precedenti: 104 partite, distribuite su 16 città ospitanti, con una fase a eliminazione diretta che inizierà già dai sedicesimi di finale.

La scelta del Kennedy Center non è casuale. Simbolo della cultura americana e sede di grandi eventi istituzionali, rappresenta la volontà di legare lo sport a un messaggio più ampio, fatto di diplomazia, prestigio e apertura internazionale.

Attese e numeri da capogiro

La FIFA prevede che l’edizione 2026 possa raggiungere oltre 5 miliardi di telespettatori nel mondo e generare entrate complessive superiori ai 10 miliardi di dollari per l’organizzazione sportiva. Gli Stati Uniti, forti di un pubblico in crescita e di una rete infrastrutturale tra le più avanzate al mondo, puntano a sfruttare appieno l’occasione per consolidare il calcio come sport di massa anche sul proprio territorio.

Secondo le stime preliminari, le città americane coinvolte (tra cui New York, Los Angeles, Dallas, Atlanta e Miami) stanno già lavorando a piani di accoglienza, ampliamento degli stadi, collegamenti e servizi per ospitare le nazionali, i tifosi e i media da ogni continente.

Un evento sportivo, economico e geopolitico

Al di là dei numeri, la Coppa del Mondo 2026 si profila come un evento a fortissimo impatto geopolitico, che gli Stati Uniti intendono utilizzare anche come piattaforma di soft power. La presenza di Trump e Infantino nello Studio Ovale non è un semplice dettaglio: rappresenta la volontà di elevare il torneo a strumento di prestigio internazionale, in un contesto globale in cui lo sport diventa sempre più un vettore di influenza culturale ed economica.

A partire dal 5 dicembre, con il sorteggio di Washington, comincerà dunque il cammino verso un Mondiale che promette di riscrivere i confini del calcio e di trasformare l’intero continente nordamericano in un gigantesco palcoscenico planetario.

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