16 Agosto 2026, domenica
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Mistero a Cartagena: italiano trovato morto in ostello del centro storico

Celik Mehmet, 37 anni, è stato rinvenuto privo di vita nel cuore pulsante della città caraibica. Nessun segno di violenza sul corpo. Si attendono i risultati dell’autopsia. È il quinto straniero deceduto in strutture ricettive della città nel 2025.

CARTAGENA DE INDIAS (COLOMBIA) – Un ritrovamento che accende nuovi interrogativi su un fenomeno preoccupante. Celik Mehmet, cittadino italiano di 37 anni, è stato trovato morto in un ostello situato nel vivace quartiere coloniale di Getsemaní, nel centro storico di Cartagena, una delle principali mete turistiche della Colombia affacciata sul Mar dei Caraibi.

A dare l’allarme è stato il gestore dell’ostello, che ha trovato l’uomo privo di vita nella sua stanza e ha immediatamente contattato le autorità locali. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, che hanno avviato i rilievi del caso. Non risultano segni di violenza sul corpo di Mehmet, secondo quanto riferito dai primi accertamenti ufficiali.

Il cadavere è stato trasferito presso l’istituto di medicina legale della città, dove verrà eseguita l’autopsia per chiarire le cause della morte, al momento ancora sconosciute. Nessuna ipotesi è stata avanzata, né è noto se l’uomo si trovasse da solo o fosse accompagnato da qualcuno al momento del decesso.

La vicenda si inserisce in un contesto che negli ultimi mesi ha destato crescente attenzione da parte delle autorità locali. Con la morte di Celik Mehmet, salgono a cinque gli stranieri deceduti nel 2025 in hotel o ostelli di Cartagena in circostanze non ancora chiarite, episodi sui quali sono tuttora in corso indagini da parte della polizia giudiziaria colombiana.

Il quartiere di Getsemaní, dove è avvenuto il ritrovamento, è noto per la sua atmosfera bohemien, i murales colorati e la vita notturna vibrante che attira viaggiatori da tutto il mondo. Tuttavia, la fama turistica della zona contrasta sempre più con una cronaca che, seppur episodica, comincia a delineare un pattern inquietante.

La Farnesina, informata del caso attraverso l’ambasciata italiana a Bogotá e il consolato onorario a Cartagena, segue con attenzione gli sviluppi e ha assicurato piena collaborazione alle autorità locali. Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sull’identità o sulle attività recenti del trentasettenne italiano nella città caraibica.

In attesa del referto medico-legale, l’interrogativo centrale resta aperto: cosa ha provocato la morte di Celik Mehmet? Una tragedia individuale o il tassello di un quadro più ampio ancora da decifrare?

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