ISCHIA – Attimi di apprensione per Dario Argento, il celebre regista simbolo del cinema horror italiano, che nelle scorse ore è stato ricoverato presso l’ospedale “Anna Rizzoli” di Ischia a seguito di una crisi respiratoria. L’episodio si è verificato mentre il regista, 85 anni, stava trascorrendo un periodo di vacanza sull’isola campana.
Secondo quanto confermato dai vertici sanitari del presidio ospedaliero, Argento si è presentato al pronto soccorso autonomamente – o accompagnato, secondo alcune fonti – dopo aver accusato un improvviso peggioramento del quadro respiratorio. Il malessere sarebbe riconducibile a una patologia cronica già nota, con la quale il regista convive da tempo.
Al momento, il personale medico del Rizzoli sta sottoponendo il cineasta a una serie di accertamenti strumentali per valutare con precisione le sue condizioni. Sebbene la situazione non sia definita come grave, i sanitari preferiscono mantenere uno stretto monitoraggio e, all’esito degli esami diagnostici, valuteranno l’eventuale necessità di un ricovero in reparto.
L’episodio ha immediatamente destato l’attenzione di fan e addetti ai lavori, non solo per il profilo del paziente coinvolto, ma anche per l’impatto che Argento ha avuto – e continua ad avere – sulla cultura cinematografica italiana e internazionale.
Dario Argento, autore di capolavori del genere thriller-horror come Profondo Rosso, Suspiria e Tenebre, resta una figura iconica e carismatica, capace di influenzare generazioni di registi e cinefili. Anche negli ultimi anni, nonostante l’età e alcuni problemi di salute, ha mantenuto vivo il suo rapporto con il grande schermo, tra nuovi progetti e partecipazioni pubbliche.
In attesa di ulteriori aggiornamenti medici, dall’ospedale filtra comunque un cauto ottimismo. Le condizioni del regista sarebbero stabili, e la crisi respiratoria sembrerebbe sotto controllo grazie alle cure tempestive ricevute al Rizzoli.
Resta alta, comprensibilmente, l’attenzione su ogni dettaglio che riguarda il suo stato di salute. Ma per ora, fortunatamente, non si parla di emergenze gravi. Solo prudenza, come è giusto che sia con un paziente della sua età.
Nel frattempo, Ischia – per un giorno – è tornata a essere un set inconsueto: non quello di un thriller in pellicola, ma di una vicenda reale che tiene col fiato sospeso gli amanti del cinema.
