LONDRA – Paura nel cuore della capitale britannica. Almeno 150 persone sono state evacuate in via precauzionale dal Guy’s Hospital, uno dei più grandi e prestigiosi complessi ospedalieri di Londra, situato nel quartiere di Southwark, a sud del Tamigi, a seguito di un sospetto incidente chimico verificatosi nella mattinata di oggi.
Secondo le prime ricostruzioni, l’evacuazione è scattata immediatamente dopo l’allarme lanciato all’interno della struttura. Testimoni oculari riferiscono di aver visto diverse persone radunate all’esterno dell’ospedale, avvolte in asciugamani e coperte bagnate, un accorgimento utilizzato in casi di potenziale esposizione a sostanze pericolose per limitare la contaminazione.
Il quotidiano britannico The Independent riporta che un portavoce dei London Fire Brigade ha confermato il dispiegamento sul posto di due unità di soccorso, un’unità di comando e squadre specializzate nella gestione di materiali pericolosi (HazMat). Le operazioni, tuttora in corso, prevedono anche una ventilazione forzata dell’edificio per disperdere eventuali vapori o agenti chimici residui.
Non sono state ancora diffuse informazioni ufficiali sulla natura della sostanza coinvolta né sulle eventuali conseguenze per la salute delle persone evacuate. Le autorità londinesi mantengono il massimo riserbo, mentre proseguono i rilievi tecnici e i controlli di sicurezza.
L’episodio, che ha destato forte preoccupazione tra pazienti, personale sanitario e residenti della zona, si inserisce in un contesto di costante attenzione alla sicurezza negli ospedali britannici, soprattutto nei grandi centri urbani. Il Guy’s Hospital, fondato nel 1721 e noto per la sua eccellenza clinica, è parte del Guy’s and St Thomas’ NHS Foundation Trust ed è collocato a pochi passi dal celebre London Bridge.
Le indagini dovranno ora chiarire l’origine dell’incidente e valutare l’eventuale esposizione a sostanze nocive. Nel frattempo, l’ospedale ha avviato i protocolli di emergenza per garantire la continuità dei servizi essenziali e tutelare la sicurezza di pazienti e operatori.
