8 Marzo 2026, domenica
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Bolzano, doppia tragedia in ospedale: due neonati morti per sospetta infezione batterica

Entrambi erano prematuri e ricoverati in terapia intensiva neonatale. La pista principale porta alla “serratia”, un germe insidioso che colpisce i più fragili

Bolzano – Due vite appena sbocciate si sono spente nel giro di poche ore, lasciando un reparto e un’intera comunità sotto shock. All’ospedale di Bolzano, due neonati prematuri sono morti a distanza di meno di 24 ore l’uno dall’altro, entrambi ricoverati nella terapia intensiva neonatale.
Il primo decesso è avvenuto martedì; il secondo nella notte tra martedì e mercoledì. La causa più probabile, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe un’infezione provocata dal batterio Serratia marcescens, un microrganismo che può risultare letale per i pazienti più vulnerabili.

La pista del contagio
Gli inquirenti sanitari e la direzione ospedaliera stanno concentrando le verifiche proprio su questo germe, capace di diffondersi attraverso superfici e contatto diretto. L’ipotesi più accreditata è che il batterio possa essere stato introdotto in reparto in modo involontario, forse tramite le mani di un familiare. Un dettaglio ancora da confermare, ma che ha già spinto a rafforzare ulteriormente le misure igieniche.

Massima allerta e trasferimenti
Per evitare nuovi contagi, gli altri piccoli pazienti ricoverati sono stati trasferiti in un reparto differente, isolato dal resto della struttura. In parallelo, sono in corso tamponi ambientali e controlli clinici su tutto il personale e i familiari che hanno avuto accesso alla terapia intensiva neonatale nelle ultime settimane.

La fragilità dei prematuri
I due bambini, uno di pochi giorni e l’altro di poche settimane, avevano già un sistema immunitario incompleto a causa della nascita prematura. È proprio questa condizione di estrema vulnerabilità che avrebbe reso impossibile contrastare l’aggressione del batterio, nonostante le cure intensive.

Indagini e trasparenza
La direzione sanitaria ha assicurato piena collaborazione con le autorità competenti, sottolineando che verranno rese note tutte le informazioni utili man mano che gli accertamenti progrediranno. “Ogni sforzo – spiegano – è rivolto a individuare con precisione l’origine del contagio e a garantire la massima sicurezza per i nostri piccoli pazienti”.

Il dolore delle famiglie e la tensione tra il personale sanitario restano palpabili. In un reparto dove ogni giorno si combatte per la vita, la perdita di due neonati in così breve tempo è una ferita che resterà a lungo.

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