9 Maggio 2026, sabato
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Allarme botulino in Italia: un morto, nove ricoveri e sequestri a tappeto

Indagini in Calabria e Sardegna dopo due decessi legati a intossicazioni alimentari. La Procura di Paola apre un fascicolo e iscrive due persone nel registro degli indagati. Sotto sequestro un prodotto sospetto distribuito a livello nazionale.

Un sospetto caso di botulismo alimentare ha innescato un’operazione a tappeto in tutta Italia, con sequestri, indagini e protocolli sanitari attivati d’urgenza. La scintilla è scattata in Calabria, dove un 52enne di Napoli è morto dopo aver consumato un panino con broccoli e salsiccia acquistato su un furgoncino sul lungomare di Diamante (Cosenza). Altri nove casi di intossicazione, alcuni gravi, sono stati segnalati tra Calabria e Sardegna, dove si è registrata anche la morte di una donna di 38 anni.

La Procura della Repubblica di Paola ha aperto un’inchiesta con l’ipotesi di morte come conseguenza di altro reato e commercializzazione di alimenti nocivi. Due persone – i titolari dell’attività ambulante calabrese – sono già state iscritte nel registro degli indagati. Il loro furgoncino, da cui sarebbero partiti i panini incriminati, è stato posto sotto sequestro.

Il prodotto sotto accusa

Nel mirino degli investigatori c’è un alimento sott’olio, probabilmente broccoli, sospettato di contenere la tossina botulinica. Gli inquirenti vogliono capire se si tratti di un prodotto industriale, come dichiarato dai titolari, oppure di preparazione artigianale. Nel primo caso, il provvedimento di sequestro si estenderebbe a livello nazionale per tutte le confezioni della stessa partita. Al momento, secondo fonti giudiziarie, il decreto di sequestro definitivo del prodotto industriale non è ancora stato firmato.

Il dramma del 52enne

Il primo decesso accertato riguarda un 52enne di Napoli, Luigi di Sarno, che il giorno prima del malore aveva consumato un panino con broccoli e salsiccia acquistato sul lungomare di Diamante. Colpito da sintomi compatibili con l’intossicazione da botulino, l’uomo aveva deciso di rientrare a casa, ma il viaggio si è interrotto tragicamente: è morto in autostrada, all’altezza di Lagonegro (Potenza). La salma è ora all’Istituto di Medicina Legale di Catanzaro per l’autopsia, disposta per chiarire le cause esatte del decesso e verificare eventuali responsabilità mediche legate ai soccorsi ricevuti nella clinica privata di Belvedere Marittimo.

Nove ricoveri, anche due minorenni

Il sospetto focolaio calabrese ha già provocato nove ricoveri, sette dei quali legati allo stesso punto vendita ambulante. Tra le persone colpite, due ragazzi di 17 anni di Roma: uno si trova intubato in terapia intensiva, l’altro è cosciente ma sotto stretto monitoraggio.

L’intervento del Ministero della Salute

La gravità dei casi ha spinto il Ministero della Salute ad attivare, tramite il Dipartimento di Prevenzione, Ricerca ed Emergenze Sanitarie, tutti i protocolli di emergenza in Calabria e Sardegna. «È stato garantito l’accesso tempestivo ai trattamenti antidotici salvavita – ha dichiarato Maria Rosaria Campitiello, capo dipartimento – grazie alla rete della Scorta Strategica Nazionale antidoti e alla collaborazione sinergica di tutte le strutture coinvolte».

Sardegna: un altro decesso

In parallelo, in Sardegna si indaga su un secondo cluster di botulismo, legato a un’altra preparazione alimentare. Qui una donna di 38 anni è morta, mentre altre persone sono in osservazione. Anche in questo caso sono stati attivati i protocolli di emergenza e avviate verifiche sulle origini del cibo contaminato.

Il botulino, tossina prodotta dal Clostridium botulinum, è una delle sostanze naturali più potenti al mondo: bastano dosi minime per paralizzare il sistema nervoso e, in assenza di cure immediate, provocare la morte. Le indagini proseguono senza sosta, mentre l’allerta resta alta in tutto il Paese.

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