Una mattinata di sport e passione per la montagna si è trasformata in tragedia sulle vette dell’Ortles, il gigante di 3.905 metri che domina l’Alto Adige. Una donna altoatesina di circa trent’anni ha perso la vita in un incidente con il parapendio, avvenuto nelle prime ore di oggi in un’area impervia del versante nord.
Secondo una prima ricostruzione, ancora in fase di verifica, la giovane era partita all’alba insieme a un gruppo di appassionati per raggiungere la cima. L’intenzione era quella di lanciarsi in volo con la vela, approfittando delle condizioni meteo favorevoli e della luce limpida del mattino. Qualcosa, però, è andato storto. L’incidente sarebbe avvenuto durante le delicate fasi di decollo o immediatamente dopo: un momento in cui ogni minimo errore o imprevisto può risultare fatale, specie in alta montagna.
L’allarme è scattato rapidamente, ma i soccorsi si sono rivelati complessi per via della posizione del corpo, in una zona di difficile accesso. Gli uomini del Soccorso alpino di Solda, supportati da tecnici esperti e dotati di attrezzature alpinistiche, hanno raggiunto la vittima solo verso le 9. Per lei, purtroppo, non c’era più nulla da fare.
L’area dell’incidente è nota per le sue pendenze severe e per i venti mutevoli che possono sorprendere anche i piloti più esperti. Le autorità stanno conducendo accertamenti per chiarire l’esatta dinamica della caduta e stabilire se abbiano inciso fattori tecnici, ambientali o eventuali malori.
Il nome della donna non è stato ancora reso noto, in attesa di informare la famiglia. L’Ortles, cima iconica per alpinisti e amanti degli sport aerei, si conferma una montagna affascinante ma esigente, dove la bellezza del volo può talvolta trasformarsi in pericolo.
