Lo scorso 14 dicembre, a Cervignano del Friuli, un vasto incendio aveva devastato il condominio ATER di via Brumatti, rendendo temporaneamente inagibile l’intera struttura e costringendo circa settanta persone ad abbandonare le proprie abitazioni. L’intervento immediato dei Vigili del Fuoco di Cervignano e Udine aveva permesso di domare le fiamme e di mettere in sicurezza l’edificio, evitando conseguenze ancora più gravi.
Sin dalle prime ore successive al rogo, gli investigatori avevano ipotizzato l’origine dolosa dell’incendio. Le fiamme si sarebbero sviluppate a partire dall’area comune al piano terra, adibita a parcheggio per veicoli a due e quattro ruote.
Le indagini, condotte con grande attenzione dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Udine e dai militari della stazione di Cervignano, sotto il coordinamento della dottoressa Elisa Calligaris, Pubblico Ministero della Procura udinese, hanno portato a raccogliere elementi significativi a carico di un giovane del posto, ventinove anni.
Secondo quanto emerso dalle investigazioni, il giovane avrebbe appiccato il fuoco a un motociclo parcheggiato nella rimessa condominiale. Da lì, le fiamme si sarebbero rapidamente propagate, coinvolgendo altri veicoli e causando l’esteso danneggiamento della struttura. Gli accertamenti hanno inoltre fatto luce su un quadro più ampio, comprendente comportamenti vessatori e persecutori che l’indagato avrebbe tenuto nel tempo nei confronti della persona ritenuta sua vittima.
Alla luce delle risultanze investigative, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Udine ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare, disponendo per il giovane la misura degli arresti domiciliari. Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri nella giornata del 23 luglio.
