25 Settembre 2026, venerdì
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Piacenza, dove si svelano le vite: il ritorno del Festival del Pensare Contemporaneo

Dal 11 al 14 settembre oltre 200 protagonisti del pensiero e della cultura rifletteranno sul tema “Esporsi/Scoprirsi”. Il premio internazionale a Benjamín Labatut.

Piacenza si prepara a diventare, per quattro giorni, la capitale italiana della riflessione critica e della narrazione contemporanea. Torna infatti da giovedì 11 a domenica 14 settembre il Festival del Pensare Contemporaneo, giunto alla sua terza edizione.

Promosso da Rete Cultura Piacenza e curato da Alessandro Fusacchia, con la direzione filosofica di Andrea Colamedici e Maura Gancitano di Tlon, il Festival propone quest’anno il tema “Vite Svelate. Esporsi/Scoprirsi”, un invito potente all’autenticità, alla vulnerabilità come forza e alla scoperta profonda di sé. Dopo “Vivere la meraviglia”, la riflessione si addentra ora nei territori più intimi dell’identità e dell’esistenza.

Con oltre 80 eventi in programma e più di 200 ospiti, la manifestazione si conferma uno degli appuntamenti culturali più rilevanti del panorama italiano, capace di coniugare divulgazione, arte, filosofia, musica, giornalismo e attivismo.

Un cartellone ricchissimo che vedrà protagonisti, tra gli altri, nomi di primo piano come Franco Arminio, Chiara Barzini, Silvia Bencivelli, Francesco Bianconi, Enrico Brizzi, Teresa Ciabatti, Francesca Coin, Carlo Cottarelli, Marina Cuollo, Concita De Gregorio, Derrick De Kerckhove, Paolo Di Paolo, Riccardo Falcinelli, Maurizio Ferraris, Massimiliano Fuksas, Lisa Ginzburg, Erling Kagge, Björn Larsson, Marc Lazar, Vittorio Lingiardi, Melania Mazzucco, Cecilia Sala, Antonio Scurati, Jacopo Veneziani.

Accanto a loro, scrittori, artisti, scienziati, magistrati, giornalisti, filosofi, musicisti, economisti, esploratori, attivisti, per un dialogo collettivo sul presente, sulle sue contraddizioni, sulle sue paure ma anche sulle sue possibilità di rinascita.

Ad aprire il Festival, giovedì 11 settembre alle 18:30 in piazza Cavalli, sarà una serata di “concerti filosofici”, che unisce musica e pensiero. Sul palco saliranno N.A.I.P., Nayt, Anna Castiglia, Giulia Mei, Francesco Bianconi ed Emma Nolde, in una performance corale che inaugura la riflessione sul tema dell’anno: l’arte come strumento di svelamento, come pratica di consapevolezza.

Gli eventi si distribuiranno su 14 location nel cuore di Piacenza, con un massimo di cinque appuntamenti in contemporanea, per una fruizione dinamica e diffusa, pensata per accogliere un pubblico variegato e curioso.

Il riconoscimento più prestigioso del Festival, il Premio Internazionale “Pensare Contemporaneo”, sarà assegnato domenica 14 settembre allo scrittore cileno Benjamín Labatut, autore di libri come Maniac e Quando abbiamo smesso di capire il mondo (Adelphi). Il premio, istituito per valorizzare personalità capaci di influenzare il pensiero globale con opere, studi e visioni, sarà consegnato nel corso della serata di chiusura al Palazzo Gotico, dove Labatut terrà anche una lectio magistralis dedicata al tema delle “vite svelate”.

Accanto alla dimensione culturale, il Festival conferma una vocazione politica e sociale, affrontando temi come il disagio delle nuove generazioni – non come patologia da correggere, ma come punto di partenza per nuove forme di cura – e promuovendo partenariati di grande rilevanza: dal Forum Disuguaglianze e Diversità, alle università (Cattolica, Politecnico di Milano, Università di Parma, Conservatorio Nicolini), fino al think tank europeo Friends of Europe.

Tra le novità di quest’anno, l’adesione della Fondazione Una Nessuna Centomila, presieduta onorariamente da Fiorella Mannoia, che in sinergia con il Comune di Piacenza promuoverà momenti di confronto con i centri antiviolenza locali, ribadendo l’impegno del Festival nella costruzione di una società più consapevole, inclusiva e giusta.

La manifestazione può contare su un solido sostegno istituzionale e privato, grazie a una rete di sponsor di primo piano, tra cui Banca Generali (main sponsor), Coop San Martino, Gas Sales, Confindustria Piacenza, Conad Centro Nord, ENI, Moncler, Trenitalia (green carrier ufficiale), insieme a numerosi altri mecenati nazionali e locali.

Il Festival del Pensare Contemporaneo è molto più di una rassegna culturale: è un laboratorio pubblico sul presente, un invito collettivo ad attraversare l’inquietudine del tempo che viviamo con lucidità e profondità, alla ricerca di significati, relazioni e possibilità nuove. In un’epoca che tende a nascondere fragilità e identità, Piacenza diventa così lo spazio dove è ancora possibile raccontarsi per ciò che si è.

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