Si apre sabato 19 luglio 2025, alle ore 17.30, presso la Pinacoteca d’Arte Contemporanea di Teora (AV), l’esposizione “Evoluzioni Astratte”, personale dell’artista Roberto Sanchez, a cura di Nicola Guarino e Maurizio Vitiello. L’iniziativa si inserisce nel ciclo “Mostre 2025” promosso dal museo irpino, confermando la sua vocazione a valorizzare le espressioni più significative dell’arte contemporanea.
La mostra resterà aperta fino a domenica 6 agosto, tutti i giorni dalle 17.30 alle 20.00, con chiusura settimanale la domenica.
Figura storica del panorama artistico nazionale e internazionale, Sanchez avvia il suo percorso creativo alla fine degli anni Sessanta, gravitante attorno al vivace ambiente della Galleria San Carlo di Napoli, fondata da Raffaele Formisano. Da allora, la sua ricerca si è costantemente evoluta, affermandosi nel campo della pittura astratta, con una cifra stilistica definita dal critico Rosario Pinto come “astrattismo progressivo”, in cui segno, colore e ritmo compositivo si fondono in un linguaggio visivo fortemente identitario.
Oltre alla pittura, Sanchez ha esplorato altri linguaggi espressivi, dalla fotografia all’illustrazione, fino all’editoria visiva legata alla rappresentazione del territorio, a testimonianza di una ricerca multidisciplinare e sempre in dialogo con il presente.
Dal 2004 dirige il Museo Minimo di Napoli, spazio indipendente dedicato alla promozione dell’arte contemporanea, consolidando nel tempo un ruolo attivo nella scena culturale partenopea.
Le sue opere figurano in numerose collezioni pubbliche e private, tra cui: il Museo Civico di Morcone (AV), la Galleria d’Arte Moderna di Loiano (BO), il Museo Civico di Macerata – Palazzo Buonaccorsi, la Galleria Comunale di Bressanone (BZ), il Gina Lotta Artistamp Museum in Florida (USA), oltre alla stessa Pinacoteca di Teora e alla Casa della Cultura di Atrani (SA).
Alla sua attività si sono interessati numerosi studiosi e critici, tra cui Luigi Paolo Finizio e lo stesso Maurizio Vitiello, che ha recentemente curato una monografia dedicata all’artista e intitolata, come la mostra, “Evoluzioni Astratte”.
L’appuntamento di Teora si configura dunque come un’occasione preziosa per avvicinarsi all’universo visivo di un protagonista della pittura italiana, capace di coniugare coerenza linguistica e continua apertura al nuovo.
