15 Febbraio 2026, domenica
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A Spoleto un sabato nel segno della poesia: Bettini e i Poeti senza Frontiere al Salotto dei Due Mondi

Nel cuore del Festival dei Due Mondi, due appuntamenti culturali imperdibili: la presentazione del libro di Aurelio Bettini e l’omaggio a Menotti con decine di poeti italiani e internazionali.

SPOLETO – Sarà un sabato ricco di appuntamenti letterari quello in programma il 12 luglio per il Salotto dei Due Mondi, rassegna culturale ideata e diretta dal professor Luca Filipponi nell’ambito del 67° Festival dei Due Mondi. L’iniziativa, che prevede ben 18 incontri con autori, intellettuali e artisti di livello nazionale e internazionale, si conferma uno degli appuntamenti più seguiti e vitali del calendario spoletino.

Alle 16:30, presso il Caffè Letterario del Sansi (via della Salara Vecchia 21), si terrà la presentazione dell’ultimo libro di Aurelio Bettini, intitolato “La leggenda del poeta e della principessa” (Scripta Manent Edizioni). L’opera, poetica e intensa, propone una riflessione sulla bellezza, l’amore e i sentimenti, raccontati con linguaggio lirico e sensibilità contemporanea. Bettini, già vincitore di numerosi premi letterari, ha ricevuto nel 2024 il Premio Spoleto Art Festival Letteratura e, nel 2025, sarà insignito del Premio Comunicare l’Europa. Sempre quest’anno, riceverà il prestigioso Leone d’Oro per la Cultura alla Biennale di Architettura di Venezia proprio per questo volume.

A seguire, alle 17:30, presso la Galleria Katy Laudicina di Corso Mazzini, andrà in scena “I Poeti si Incontrano – Poeti senza Frontiere”, format storico ispirato alla visione culturale di Gian Carlo Menotti, fondatore del Festival dei Due Mondi. L’incontro sarà coordinato dal critico e storico dell’arte Sandro Costanzi e vedrà la partecipazione di almeno trenta poeti, molti dei quali presenti dal vivo, che leggeranno versi e brani letterari in un clima di dialogo artistico e condivisione.

L’appuntamento sarà anche l’occasione per ricordare l’età d’oro della poesia a Spoleto, quando – negli anni d’oro del Festival – Ezra Pound, Pablo Neruda, Salvatore Quasimodo e Alberto Moravia passeggiavano tra le vie della città, animando Piazza Duomo con la loro presenza.

Per celebrare questa memoria collettiva e rinnovare lo spirito originario del Festival, il professor Filipponi e lo staff dello Spoleto Meeting Art hanno predisposto un diploma di partecipazione per tutti i poeti coinvolti, accompagnato da una storica immagine di Gian Carlo Menotti in Piazza Duomo, con la sua celebre frase:
“L’arte è un grande atto d’amore – must be, deve essere.”

Un pomeriggio che si preannuncia ricco di emozioni, poesia e memoria, nel solco della tradizione culturale più viva di Spoleto.

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