14 Luglio 2026, martedì
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Roma, esplosione al deposito Gpl: nell’aria rilevata diossina oltre i limiti

L’Arpa Lazio conferma la presenza di sostanze tossiche nell’atmosfera dopo l’incendio: le concentrazioni di diossine sono tre volte superiori alla soglia che indica un’emissione anomala.

ROMA – L’incendio scoppiato venerdì scorso in un deposito di Gpl e carburanti alla periferia della capitale ha rilasciato diossine nell’atmosfera. Lo conferma il monitoraggio ambientale condotto dall’Arpa Lazio, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale, che ha rilevato un valore di diossine-Teq pari a 1 picogrammo per metro cubo (pg/m³). Una concentrazione che supera di oltre tre volte la soglia di 0,3 pg/m³, considerata il limite oltre il quale si può parlare di una fonte di emissione localizzata.
Secondo quanto spiegato dall’Arpa nel documento ufficiale, “concentrazioni superiori a 0,3 pg/m³ indicano la presenza di una fonte di emissione localizzata”, cioè un evento specifico che ha generato la contaminazione. In questo caso, si tratta della deflagrazione avvenuta durante le operazioni di scarico del Gpl, che ha innescato l’incendio e successivamente l’emissione di sostanze tossiche nell’aria.
L’analisi dell’aria è stata avviata tempestivamente a seguito dell’incidente, proprio per valutare l’eventuale dispersione di composti pericolosi per la salute e per l’ambiente. Le diossine sono composti altamente tossici, prodotti soprattutto dalla combustione incontrollata di materiali contenenti cloro, come plastica o carburanti. Anche a basse concentrazioni, possono rappresentare un rischio per la salute, soprattutto in caso di esposizione prolungata.
Al momento, non sono stati diffusi dati sugli effetti a breve termine per la popolazione, ma le autorità sanitarie e ambientali restano in allerta. Proseguiranno nei prossimi giorni i controlli sull’aria e sull’eventuale contaminazione del suolo o delle acque superficiali.
L’esplosione, avvenuta in un’area industriale della città, ha suscitato preoccupazione tra i residenti e le associazioni ambientaliste, che chiedono chiarezza sulle misure di sicurezza adottate e sui potenziali rischi per la salute pubblica.

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