ROMA – Riprenderà lunedì 1° luglio alle ore 16:30 l’esame parlamentare sulla riforma della giustizia che prevede la separazione delle carriere tra magistratura inquirente e giudicante. Lo ha comunicato il presidente del Senato, Ignazio Benito Maria La Russa, che ha colto l’occasione per lanciare un appello al senso di responsabilità delle forze politiche in Aula.
“La prosecuzione dell’iter dipenderà molto dalla capacità dei parlamentari – ha spiegato La Russa – in particolare della maggioranza, ma anche dell’opposizione, di contribuire a un dibattito proficuo, ma non necessariamente prolungato”.
Il presidente del Senato ha chiarito di non voler porre ostacoli al confronto parlamentare: “Sto cercando di non bloccare minimamente il dibattito. Non è previsto, al momento, alcun contingentamento dei tempi”. Tuttavia, ha lasciato intendere che la questione potrà essere oggetto di valutazione nella prossima Conferenza dei Capigruppo: “Vedremo quale sarà l’orientamento”, ha aggiunto.
La riforma della separazione delle carriere è uno dei provvedimenti cardine della maggioranza, fortemente voluto dal governo. Si tratta di un intervento destinato a incidere in modo strutturale sull’assetto della magistratura, dividendo i percorsi professionali di giudici e pubblici ministeri, oggi accomunati da una carriera unitaria.
Il tema è da anni oggetto di un acceso dibattito politico e giuridico, con forti contrapposizioni tra chi la ritiene una garanzia di imparzialità del giudice e chi la considera un rischio per l’indipendenza della magistratura.
Con l’avvio della discussione al Senato, si apre una fase cruciale per uno dei dossier più delicati della legislatura. Il calendario dei lavori e le scelte procedurali dei prossimi giorni saranno determinanti per capire se il percorso della riforma potrà proseguire in tempi rapidi o se si andrà incontro a una fase di stallo parlamentare.
