5 Ottobre 2026, lunedì
HomeItaliaPoliticaTajani, diplomatico per vocazione (e per mattinata): “Tregua Iran-Israele? Un bel sospiro...

Tajani, diplomatico per vocazione (e per mattinata): “Tregua Iran-Israele? Un bel sospiro di sollievo”

Il ministro degli Esteri si congratula con se stesso per aver offerto Roma come sede di dialogo. “Ora vediamo che succede”, dice, sperando che il cessate il fuoco tenga.

ROMA – Un sospiro di sollievo, anzi proprio “un bel sospiro di sollievo”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha commentato la notizia della tregua (momentanea, precaria e tutta da verificare) tra Iran e Israele, annunciata nelle ultime ore. Intervenendo a Mattino Cinque News, Tajani ha espresso ottimismo e una certa soddisfazione, ricordando anche un piccolo dettaglio che – a scanso di modestia – non ha mancato di sottolineare: ha offerto lui stesso Roma come sede per un eventuale incontro tra le parti.

“Ho offerto anche Roma come luogo di incontro, così come è capitato per ben due volte tra Oman, Iran e Stati Uniti – ha spiegato –. Vedremo adesso cosa accadrà. La notizia positiva è che c’è questo cessate il fuoco tra Israele e Iran, che mi auguro possa essere rispettato”.

Una frase che suona come un inno al realismo diplomatico: non troppo entusiasmo, ma nemmeno scetticismo aperto. Una speranza, più che un pronostico, che il fragile cessate il fuoco tenga il tempo necessario almeno a calmare un po’ le acque – soprattutto quelle in cui vivono “i nostri connazionali in quella parte del mondo”, come ha ricordato lo stesso Tajani, senza entrare troppo nei dettagli su chi, dove e in che situazione.

Il tono del ministro è stato quello tipico del genitore che, pur sapendo che i figli litigheranno di nuovo entro cinque minuti, si gode i trenta secondi di silenzio sperando nel miracolo. E intanto propone la propria casa – Roma, appunto – come sede del prossimo chiarimento. La capitale, d’altronde, ha già ospitato “due volte” colloqui tra Iran, Oman e Stati Uniti. Nessuno se ne era accorto, ma lui ci tiene a ricordarlo.

In attesa di capire se la tregua terrà e se le diplomazie vorranno davvero sedersi al tavolo nella Città Eterna, per ora c’è solo il sospiro. Che non sarà ancora pace, ma è pur sempre meglio di un bollettino di guerra.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti