3 Ottobre 2026, sabato
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Bologna, 7mila metalmeccanici bloccano la tangenziale: “Vogliamo il nuovo contratto”

Quarantacinque minuti di corteo autorizzato: i lavoratori sfilano per quattro chilometri. Solidarietà dagli automobilisti.

BOLOGNA — Una marea metalmeccanica ha invaso ieri la tangenziale di Bologna, paralizzando per 45 minuti uno dei principali snodi viari dell’Emilia-Romagna. Oltre 7mila lavoratori del settore si sono mobilitati per chiedere il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, scaduto da mesi e ancora senza un accordo all’orizzonte.

La manifestazione, organizzata dalle sigle sindacali di categoria, è stata autorizzata dalla Questura, che ha concesso uno specifico intervallo di tempo per lo svolgimento del corteo: tre quarti d’ora per attraversare un tratto di circa quattro chilometri della tangenziale, simbolo della produttività e dei ritmi accelerati che i manifestanti denunciano come sempre più insostenibili senza garanzie contrattuali aggiornate.

Per garantire la sicurezza e il tono pacifico dell’iniziativa, gli organizzatori hanno richiesto espressamente il divieto di utilizzo di fumogeni. La protesta si è svolta quindi in maniera ordinata ma determinata, con slogan, striscioni e bandiere, sotto lo sguardo attento delle forze dell’ordine.

Non sono mancate le manifestazioni di solidarietà: numerosi camionisti e automobilisti, bloccati o rallentati sulle corsie adiacenti a quelle occupate dai lavoratori, hanno suonato i clacson in segno di sostegno alla causa.

Il corteo si inserisce in un più ampio calendario di mobilitazioni che i sindacati dei metalmeccanici stanno portando avanti a livello nazionale per sollecitare il rinnovo del contratto e miglioramenti sulle condizioni salariali, la sicurezza nei luoghi di lavoro e i diritti dei lavoratori.

Una protesta che, pur nella sua brevità, ha lasciato un segno visibile — e non solo sul traffico cittadino.

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