6 Ottobre 2026, martedì
HomeItaliaAutovelox, stretta della Lega: senza censimento non potranno entrare in funzione

Autovelox, stretta della Lega: senza censimento non potranno entrare in funzione

Un emendamento al Dl Infrastrutture impone ai Comuni l’obbligo di comunicare tutti i dispositivi attivi sul territorio. Salvini: “Serve trasparenza e certezza dei dati”.

Roma – La Lega rilancia la sfida sulla trasparenza nella gestione degli autovelox. Con un emendamento al decreto Infrastrutture, il partito guidato da Matteo Salvini ha proposto una misura destinata a rimettere ordine nell’utilizzo dei dispositivi per il controllo della velocità su strade e autostrade. L’obiettivo è chiaro: imporre ai Comuni l’obbligo di comunicare formalmente al ministero tutte le postazioni attive sul proprio territorio. In assenza di tale comunicazione, si legge nel testo, gli autovelox non potranno essere messi in funzione.

Un giro di vite che, secondo i promotori, punta a sanare una situazione di opacità e frammentarietà che si protrae da anni. “È un passaggio necessario per ottenere dati certi e aggiornati”, si legge in una nota del Carroccio. Il ministero delle Infrastrutture, spiegano fonti vicine al dicastero, ha più volte sollecitato gli enti locali a trasmettere un quadro completo della situazione, ma senza ottenere risposte esaustive.

L’emendamento, presentato in Commissione alla Camera, si inserisce nel più ampio piano del Mit per razionalizzare l’uso degli autovelox e garantire che non diventino strumenti di mera cassa. “Chi rispetta le regole non ha nulla da temere – ha dichiarato Salvini – ma non possiamo tollerare dispositivi piazzati in modo arbitrario, senza criteri e spesso senza neppure che il ministero ne sia informato”.

Il tema è da tempo al centro di polemiche. Negli ultimi anni, diversi sindaci sono stati accusati di utilizzare gli autovelox per fare cassa più che per tutelare la sicurezza stradale. L’iniziativa della Lega punta dunque a ripristinare un equilibrio, restituendo allo Stato centrale un maggiore controllo sulla distribuzione e sull’uso di questi strumenti.

Secondo l’emendamento, la mappatura dovrà essere completa, dettagliata e costantemente aggiornata. Una volta approvata, la norma imporrà una sorta di censimento obbligatorio, vincolante per l’attivazione di nuovi dispositivi. Chi non adempirà, resterà fuori.

Il provvedimento ha già acceso il dibattito parlamentare e potrebbe aprire la strada a ulteriori modifiche. Tuttavia, la direzione è tracciata: trasparenza, coordinamento e un ritorno alla funzione originaria degli autovelox, quella di salvare vite – non di alimentare le casse degli enti locali.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti