Parigi, Philippe-Chatrier – Il sogno di Lorenzo Musetti si spezza tra applausi, crampi e rimpianti. Dopo due set di altissimo livello, in cui ha fatto tremare Carlos Alcaraz con un tennis brillante e coraggioso, il tennista azzurro si è arreso al talento incontenibile del numero due del mondo e soprattutto a un problema fisico che lo ha costretto al ritiro nel terzo parziale, quando il match era ormai saldamente nelle mani dello spagnolo.
Un match che ha regalato emozioni, spettacolo e una nuova conferma: Alcaraz, attuale campione di Wimbledon e dominatore della nuova generazione, è pronto a lanciare l’assalto al suo secondo Roland Garros, ma Musetti – per due set – ha dimostrato di poter stare al tavolo dei grandi.
Un primo set da capolavoro
Sul centrale parigino, Musetti parte senza paura. Raccoglie il primo game ai vantaggi, resistendo all’immediata pressione dell’avversario, e si muove con eleganza sulla terra rossa, dettando i tempi con il suo rovescio a una mano e leggendo bene le traiettorie di Alcaraz, che appare contratto e impreciso. Il break arriva nel decimo gioco, al momento giusto: con due errori dello spagnolo e un’accelerazione di dritto, Musetti chiude 6-4 e si prende con autorità il primo parziale.
Secondo set: battaglia vera, poi il tie-break decide
Il secondo set è uno spot per il tennis. Scambi intensi, rovesci stretti, passanti, smorzate: i due danno spettacolo davanti a un pubblico incantato. Musetti continua a esprimere un tennis vario e intelligente, ma Alcaraz cresce, si scuote, alza il livello e mostra il carattere del campione. Il break iniziale dello spagnolo viene subito annullato dal contro-break dell’azzurro, che poi va vicino a un nuovo strappo, ma il numero 2 del mondo si salva con servizio e aggressività.
Si arriva così al tie-break, dove l’inerzia pende dalla parte dello spagnolo. Un nastro fortunato su una smorzata, un mini-break iniziale e un servizio solido bastano per portare a casa il set: 7-6(3). È la svolta del match.
Terzo set: dominio Alcaraz e resa Musetti
Nel terzo set il divario si fa evidente. Alcaraz è ormai entrato in modalità “tormenta”, mentre Musetti comincia a zoppicare. Dopo un paio di giochi combattuti, l’azzurro chiede il medical time-out per un problema all’adduttore, ma il suo fisico comincia a tradirlo. Lo spagnolo infierisce senza pietà, lasciando zero spazio all’avversario: il punteggio si fa severo (6-0), ma il carrarino ha ormai perso mobilità e sicurezza.
Dopo l’ennesimo game senza storia, sotto 0-6, Musetti si avvicina alla rete, stringe la mano all’avversario e si ritira. Un epilogo amaro, che nulla toglie alla qualità espressa nei primi due set.
Una prova di maturità, nonostante tutto
Per Musetti, resta l’amarezza di non aver potuto chiudere una partita che, nei primi due set, lo aveva visto giocare uno dei migliori tennis della sua carriera. Ma resta anche la consapevolezza di avere le armi per competere ai massimi livelli, contro i migliori del mondo, su uno dei palcoscenici più prestigiosi del circuito.
Per Alcaraz, invece, un’altra prova superata con la testa e con il cuore. La rincorsa al secondo titolo sulla terra di Parigi continua: ora lo attende la semifinale, e con questo spirito sembra difficile fermarlo.
Il tabellino del match
Alcaraz b. Musetti 4-6, 7-6(3), 6-0 rit.
- Durata: 2h 27’
- Vincitori: Alcaraz 36, Musetti 28
- Errori non forzati: Alcaraz 22, Musetti 31
- Ace: Alcaraz 5, Musetti 3
- Doppio falli: Alcaraz 1, Musetti 2
- Break: Alcaraz 5/9, Musetti 2/5
