“Se vuoi sognare, chiudi gli occhi”: a Passignano sul Trasimeno la pittura visionaria di Alessandro Gabrielli
PASSIGNANO SUL TRASIMENO – Sarà inaugurata sabato 7 giugno alle ore 17, nella splendida cornice della Rocca di Passignano, la mostra personale dell’artista umbro Alessandro Gabrielli, evento promosso dal Menotti Art Festival Spoleto. L’appuntamento si preannuncia come uno dei momenti culturali più attesi della stagione estiva sul lago Trasimeno, in grado di coniugare l’identità artistica del territorio con una proiezione verso scenari nazionali e internazionali.
All’inaugurazione interverranno il Sindaco di Passignano sul Trasimeno, il Presidente della Pro Loco, numerosi rappresentanti delle istituzioni locali, personalità del mondo dell’arte e dei media. A presentare l’artista sarà il prof. Luca Filipponi, presidente del Menotti Art Festival, che ha voluto fortemente Gabrielli tra i protagonisti della programmazione artistica legata al prestigioso 68° Festival dei Due Mondi di Spoleto.
Da Spoleto a Passignano: l’Umbria come tela d’autore
Alessandro Gabrielli – originario dell’Umbria centrale, dove vive e lavora – è una figura in piena ascesa nel panorama artistico contemporaneo. Dopo essere stato selezionato per partecipare alla mostra-evento del Festival dei Due Mondi e al Premio Spoleto Art Festival Arti Visive (in programma il 5 luglio alla Rocca Albornoz), torna ora con una personale che ne sintetizza la poetica: “Se vuoi sognare, chiudi gli occhi”.
Un titolo evocativo, quasi una dichiarazione d’intenti, che ben descrive l’universo immaginifico dell’artista. Le sue opere, sospese tra realtà e visione, sembrano risuonare con l’eredità letteraria delle Città invisibili di Italo Calvino, che fu ospite del Festival dei Due Mondi nel 1959. La pittura di Gabrielli rifiuta ogni forma di didascalismo e invita lo spettatore a perdersi in mondi onirici, spesso ispirati al paesaggio umbro ma trasfigurati in chiave interiore.
La critica e il contesto
Accanto al prof. Filipponi, interverrà alla presentazione anche il dott. Sandro Costanzi, storico dell’arte e critico letterario, che ha redatto una serie di riflessioni critiche pensate appositamente per accompagnare il percorso espositivo di Gabrielli. Le sue opere saranno inoltre inserite nel catalogo ufficiale dello Spoleto Meeting Art, pubblicazione che raccoglie il meglio dell’arte visiva contemporanea in mostra durante il Festival dei Due Mondi, con la partecipazione di artisti internazionali e italiani di rilievo.
Una mostra tra sogno e identità
Aperta fino al 15 giugno, la mostra ha già attirato un pubblico numeroso e si inserisce in un itinerario culturale che collega idealmente Spoleto, Passignano e l’Umbria tutta, facendo del territorio non solo sfondo ma anche protagonista. «La pittura di Gabrielli – sottolinea Filipponi – non è solo un atto estetico, ma un invito alla riflessione, alla fuga dalla realtà ordinaria, alla riscoperta dell’immaginazione come forma di conoscenza».
Con questa esposizione, il Menotti Art Festival rinnova il suo impegno a sostenere l’arte emergente, a valorizzare il talento locale e a costruire ponti tra il patrimonio culturale umbro e le sfide del contemporaneo.
Una mostra da visitare con occhi aperti e mente libera. Ma, come suggerisce il titolo, anche con la capacità di chiudere gli occhi e lasciarsi trasportare altrove.
