SALINA – Tre giorni di cinema, memoria e spettacolo nella perla verde delle Eolie. Torna, dal 13 al 15 giugno, il Marefestival Salina – Premio Troisi, giunto alla sua quattordicesima edizione e ormai appuntamento imprescindibile nel panorama culturale italiano. Tra gli ospiti più attesi, Cristina Comencini, che riceverà il Premio Troisi alla carriera nella serata conclusiva, in occasione della proiezione del suo ultimo film, Il treno dei bambini, nella piazza centrale di Malfa.
Organizzato da Massimiliano Cavaleri, Patrizia Casale e Francesco Cappello, il festival è patrocinato da un ampio ventaglio di istituzioni — dall’ARS alla Regione Siciliana, dalla Rai Sicilia all’Università di Messina — e mantiene fede alla sua vocazione: celebrare Massimo Troisi e il cinema che emoziona, diverte, fa riflettere.
Nel giorno del 31° anniversario dalla scomparsa dell’attore napoletano, il riconoscimento alla Comencini assume un significato speciale. “Una passione di famiglia e una carriera che ha ridisegnato l’immaginario femminile nel nostro cinema”, recita la motivazione del premio. Regista, sceneggiatrice e scrittrice, la Comencini ha firmato pellicole che hanno lasciato il segno, da Va’ dove ti porta il cuore a Latin Lover, fino all’intenso La bestia nel cuore, candidato all’Oscar.
A fare da madrina, come ogni anno, Maria Grazia Cucinotta, legata a doppio filo all’isola e al mito di Troisi: “Il Postino continua a commuovere il mondo perché parla di sentimenti veri. Tornare a Salina è come tornare a casa”, ha detto durante la conferenza stampa.
Cinema e nostalgia: il revival anni ’80
Il programma propone anche un tuffo nella memoria cinematografica con un omaggio alle commedie italiane degli anni ’80. Sul palco saliranno tre volti iconici di quella stagione: Massimo Boldi, Ezio Greggio e Marina Suma. “Ho ricevuto tante risate dal pubblico, pochi premi. Questo lo dedico a Massimo Troisi, mio amico anche nella vita”, ha ricordato Boldi, visibilmente commosso.
Non solo cinema: salute, ambiente e musica
Il Marefestival non è solo spettacolo. Sabato pomeriggio, spazio alla cultura medico-scientifica con il tradizionale panel “Salute e Cinema”: in programma un documentario sull’endometriosi firmato dal dott. Giuseppe Ettore (Arnas Garibaldi di Catania) e la presentazione del libro di Francesco Santocono sull’HIV. Intanto l’ASP di Messina allestirà un Villaggio della Salute con screening gratuiti e incontri con specialisti.
Venerdì, la natura sarà protagonista con un filmato inedito sulla Riserva Naturale di Monte Fossa delle Felci e dei Porri, presentato dal sindaco metropolitano Federico Basile. Sabato sarà invece la volta di La teoria dei contrasti, documentario firmato da Carlo Loforti e prodotto da Duca di Salaparuta, che racconta le contraddizioni e la bellezza autentica di territori come Bagheria, Aspra e Casteldaccia.
La musica premia il talento siciliano
Musica e voce si intrecciano nei riconoscimenti assegnati ai protagonisti del panorama artistico isolano: le Targhe Argento andranno ai cantautori Mauro Di Maggio, Giuseppe La Spada, alla Salvo Nocera Band e alla cantante palermitana Daria Biancardi, che ha anticipato qualche nota del suo prossimo spettacolo dedicato a Mina: “Cantare a Salina è un privilegio. Quest’isola ha un’anima”, ha detto.
Un festival che guarda lontano
Presente anche il direttore artistico del Premio Paladino d’Oro, Roberto Oddo, che ha annunciato un concorso cinematografico congiunto con il Premio Troisi. Mentre la Camera di Commercio di Messina, con il progetto Ride on Strait, ha avviato una riflessione su mobilità e insularità, temi cruciali per lo sviluppo delle Isole Minori, con la collaborazione dell’Assessorato regionale Infrastrutture e Mobilità.
Sostenuto da una fitta rete di sponsor – tra cui Duca di Salaparuta, Marina di Salina, Oli Barbera, Caronte & Tourist, Libertylines, Mohd, e Capofaro Resort – il festival si conferma come un polo culturale in crescita, capace di coniugare glamour e impegno, territorio e visione.
In un luogo dove il cinema ha trovato casa con Il Postino, ogni edizione del Marefestival rinnova una promessa: quella di custodire la memoria di Troisi trasformandola in energia creativa per il futuro.
