25 Ottobre 2026, domenica
HomeMondoTrump rilancia la guerra commerciale: dazi raddoppiati su acciaio e alluminio

Trump rilancia la guerra commerciale: dazi raddoppiati su acciaio e alluminio

Il tycoon torna alla carica con misure protezionistiche: firmato un ordine esecutivo che innalza al 50% i dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio. Washington sfida Pechino e Bruxelles.

Washington – Donald Trump alza di nuovo la posta sul fronte del commercio internazionale. L’ex presidente degli Stati Uniti, in piena campagna elettorale per il 2024, ha annunciato la firma di un ordine esecutivo che raddoppia i dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio, portandoli al 50%. Una mossa che riaccende le tensioni commerciali globali e rilancia il protezionismo come cardine della sua strategia economica.

L’annuncio è arrivato da Karoline Leavitt, che ha confermato la volontà di Trump di “proteggere i lavoratori americani e rilanciare la manifattura nazionale”, puntando il dito contro quella che ha definito “concorrenza sleale da parte di paesi stranieri”.

La misura, che segue la scia della politica tariffaria inaugurata da Trump durante il suo primo mandato nel 2018, colpisce in particolare Cina, Unione Europea e altri principali esportatori di metalli verso gli Stati Uniti. All’epoca, i dazi erano stati fissati rispettivamente al 25% per l’acciaio e al 10% per l’alluminio. Ora, il salto al 50% rappresenta una svolta significativa, destinata ad avere ripercussioni sui mercati e a inasprire le relazioni commerciali internazionali.

Le reazioni internazionali non si sono fatte attendere. A Bruxelles, la Commissione europea ha definito la decisione “unilaterale e potenzialmente in violazione delle regole del commercio internazionale”, minacciando contromisure. Da Pechino è arrivata una risposta più sfumata, ma i toni restano tesi. “L’imposizione di barriere commerciali non giova alla stabilità economica globale”, ha commentato un portavoce del ministero del Commercio cinese.

L’impatto sull’economia globale

Secondo molti osservatori, l’aumento delle tariffe potrebbe provocare una nuova escalation di ritorsioni commerciali e alimentare l’inflazione sui prodotti industriali. Le imprese americane che dipendono da materie prime importate rischiano un aumento dei costi, che potrebbe ripercuotersi su tutta la catena produttiva e, in ultima analisi, sui consumatori.

Ma per Trump, il messaggio è chiaro: il rilancio dell’industria nazionale passa anche da scelte drastiche. “Non possiamo permettere che il nostro acciaio e il nostro alluminio siano svenduti da paesi che non rispettano le regole”, ha dichiarato in un comunicato, promettendo nuove misure “per riportare la produzione negli Stati Uniti”.

Il ritorno dei super dazi segna una nuova fase di scontro commerciale e ideologico. Con la firma di questo ordine esecutivo, Trump conferma la sua intenzione di riscrivere le regole della globalizzazione, nella convinzione – discussa ma politicamente efficace – che il protezionismo sia la chiave per il rilancio economico americano. Un’idea che, a giudicare dalle reazioni, rischia però di isolare ulteriormente Washington nel delicato equilibrio del commercio mondiale.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti