6 Ottobre 2026, martedì
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Trionfo McLaren in Spagna: Piastri guida la doppietta, Leclerc sul podio. Verstappen crolla

Finale spettacolare a Barcellona: McLaren imprendibile, Ferrari lucida, Red Bull in crisi. Penalità, contatti e colpi di scena in un GP ad alta tensione.

Barcellona – La McLaren è ufficialmente tornata ad essere una potenza dominante in Formula 1. Nel Gran Premio di Spagna, sul caldo asfalto del Circuit de Catalunya, Oscar Piastri ha conquistato una vittoria limpida e autoritaria, partendo dalla pole position e tagliando per primo il traguardo dopo 66 giri serratissimi. Alle sue spalle, Lando Norris ha completato la festa del team di Woking, siglando una doppietta che sa di monito per tutti: la McLaren è la macchina da battere.

Ma il GP spagnolo è stato tutt’altro che monotono. Dietro alle due frecce papaya, lo spettacolo si è consumato a suon di sorpassi, contatti e colpi di scena. Il più clamoroso ha coinvolto Charles Leclerc e Max Verstappen, in lotta per l’ultimo gradino del podio. A decidere il terzo posto è stato un episodio tanto discusso quanto decisivo: alla ripartenza dopo una Safety Car, Leclerc – forte di gomme fresche e di una Ferrari in ripresa – ha attaccato l’olandese sul rettilineo principale. Il sorpasso è arrivato non senza un leggero contatto tra i due, proprio nella zona più veloce del tracciato.

L’episodio è finito sotto investigazione e ha tenuto il risultato in sospeso per oltre un’ora. Alla fine, i Commissari di Gara – con l’ex pilota Vitantonio Liuzzi tra i giudici – hanno stabilito il concorso di colpa, lasciando invariata la classifica. Leclerc conserva così il podio, mentre Verstappen, oltre a retrocedere fino alla decima posizione, incassa una pesante penalità di dieci secondi e tre punti sulla superlicenza. Ora l’olandese è a un solo punto dal rischio di squalifica: con 11 punti su 12 disponibili in dodici mesi, basta un’altra infrazione per saltare un GP.

Incubo Verstappen, Red Bull smarrita

Non è stato un weekend facile per Verstappen, mai davvero in gara con una Red Bull irriconoscibile. Dopo un primo contatto con George Russell in curva uno, Verstappen si è ritrovato di nuovo a duellare con il britannico della Mercedes al giro 43: un secondo contatto in curva cinque ha convinto i commissari a intervenire, cambiando drasticamente la sorte del campione del mondo in carica. Russell, invece, ha chiuso quarto, mostrando una Mercedes meno disastrosa di quanto si temesse, ma ancora lontana dal vertice.

Safety Car e addio di Antonelli: esordio amaro

Andrea Kimi Antonelli, protagonista al debutto in un weekend di casa per la Mercedes, è stato costretto al ritiro a 11 giri dal termine per un problema alla power unit, dopo un errore iniziale alla prima esse. Il suo stop ha causato l’ingresso della Safety Car, che ha riacceso le speranze di Leclerc e acceso la miccia del duello con Verstappen.

Sorprese e conferme: Hulkenberg da applausi

Dietro i big, il colpo di scena arriva da Nico Hulkenberg, autore di una prestazione maiuscola con la Sauber. Il tedesco ha artigliato il quinto posto beffando Lewis Hamilton a due giri dalla fine. Il sette volte campione del mondo ha chiuso sesto, ancora lontano dai fasti di un tempo.
A punti anche Isack Hadjar (settimo con la Racing Bulls), Pierre Gasly (ottavo con Alpine) e Fernando Alonso, che ha finalmente raccolto i primi due punti stagionali con la sua Aston Martin. Un piccolo sospiro di sollievo per il veterano spagnolo, dopo otto gare a secco.

Classifica Piloti: Piastri scappa, Verstappen sprofonda

Con questa vittoria, Piastri consolida il primato nel Mondiale Piloti, portandosi a 186 punti contro i 176 di Norris. Verstappen, ora terzo, crolla a -49: un distacco pesantissimo che equivale a due vittorie piene. Seguono Russell (111) e Leclerc (94), con Hamilton a 71. Antonelli resta fermo a 48, ma vede avvicinarsi Alexander Albon (42), che lo tallona dopo un weekend nero anche per la Williams.

Costruttori: McLaren in fuga, Ferrari in rimonta La McLaren comanda anche tra i Costruttori con 362 punti, più del doppio della Ferrari, seconda con 165. A Barcellona, la scuderia di Maranello ha compiuto un doppio sorpasso su Mercedes (159) e Red Bull (144), approfittando della crisi dei due rivali storici.
Williams resta quinta con 54 punti, mentre Sauber – grazie al colpo di Hulkenberg – risale due posizioni, agganciando Aston Martin a quota 16. Il team elvetico, promesso sposo dell’Audi, può contare su risultati più solidi rispetto ad Alpine, superata e relegata alla decima piazza.

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