Brescia – Una tranquilla escursione tra i monti della Val Camonica si è trasformata in tragedia. Un uomo di 64 anni ha perso la vita dopo essere precipitato in un dirupo mentre percorreva un sentiero in mountain bike. Il drammatico incidente è avvenuto nella mattinata di ieri in una zona impervia tra Capo di Ponte e Paspardo, in provincia di Brescia.
Secondo una prima ricostruzione, l’uomo – esperto appassionato di ciclismo off-road – stava affrontando un tratto particolarmente scosceso e tecnico quando ha improvvisamente perso il controllo della bicicletta. Il ciclista è scivolato lungo un pendio boscoso, precipitando per oltre cento metri nel vuoto. Un volo fatale, che non gli ha lasciato scampo.
A lanciare l’allarme sarebbero stati alcuni escursionisti presenti in zona, che avrebbero udito rumori sospetti e notato la bicicletta abbandonata lungo il sentiero. Sul posto sono intervenuti in forze i soccorritori del Soccorso Alpino della stazione di Media Valle, i Vigili del Fuoco, i Carabinieri e l’elisoccorso decollato da Brescia, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato vano: l’uomo è morto sul colpo a causa delle gravi lesioni riportate nell’impatto con le rocce.
Il recupero del corpo è stato particolarmente complesso a causa della natura scoscesa del terreno e della folta vegetazione. Solo dopo diverse ore è stato possibile riportare la salma a valle.
La vittima, residente nella zona, era conosciuta nella comunità per la sua passione per la montagna e per le due ruote. Una passione coltivata per anni, che purtroppo gli è costata la vita in un contesto che conosceva bene.
L’incidente riaccende l’attenzione sulla sicurezza in montagna, soprattutto lungo i percorsi non attrezzati, spesso frequentati anche da biker esperti. “Non bisogna mai sottovalutare i tracciati, anche quelli più familiari – sottolineano dal Soccorso Alpino – perché le condizioni possono cambiare rapidamente e la minima distrazione può avere conseguenze tragiche”.
La Procura ha aperto un fascicolo per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente, anche se al momento non si ipotizzano responsabilità di terzi. La comunità locale è sotto shock per una perdita improvvisa che colpisce nel profondo chi, come il 64enne, viveva la montagna con rispetto, passione e spirito sportivo.
