6 Settembre 2026, domenica
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Moncrivello si tinge di blu: il mirtillo diventa protagonista tra gusto, natura e tradizione

Dal 12 al 15 giugno torna la Sagra del Mirtillo e delle Eccellenze Moncrivellesi: un viaggio tra sapori, cultura contadina e biodiversità nel cuore del Canavese

Il piccolo frutto blu che conquista Moncrivello: quattro giorni tra degustazioni, eventi culturali, laboratori e sport

I mirtilli, solitamente associati a climi rigidi e terreni acidi, hanno trovato un habitat sorprendentemente ideale tra le colline moreniche di Moncrivello, nel cuore del Canavese. Questo piccolo borgo piemontese, incastonato tra la provincia di Torino e quella di Vercelli, ha accolto con entusiasmo la coltivazione di questo frutto fino a farne un emblema territoriale, grazie a un microclima favorevole e terreni vocati. Il risultato? Una vera eccellenza agricola che ha saputo radicarsi nel paesaggio e nella cultura locale.

A celebrare questo sodalizio tra natura e tradizione, torna da giovedì 12 a domenica 15 giugno l’undicesima edizione della “Sagra del Mirtillo e delle Eccellenze Moncrivellesi”, una manifestazione che ha saputo evolversi negli anni trasformandosi in un appuntamento atteso e partecipato da tutta la comunità e dai visitatori. Degustazioni, esperienze immersive, convegni e spettacoli animeranno l’intera area pedonale del paese, con fulcro in Piazza Castello, ribattezzata per l’occasione “Piazza del Gusto”.

Un programma ricco e colorato

Si parte giovedì 12 giugno alle ore 18:30 con la 4ª Corsa del Mirtillo, gara UISP di rilevanza nazionale lungo un tracciato di circa 7 km. In contemporanea, stand gastronomici, musica e street food diffusi nel centro storico. In serata, alle 21, spazio al gioco con la gara di briscola a coppie fisse presso il Club66, su prenotazione.

Venerdì 13 giugno sarà invece il momento della riflessione e del riconoscimento. Alle ore 18, al Castello di Moncrivello, si terrà il convegno e la cerimonia del “Mirtillo d’Oro”, che quest’anno premia i Silenziosi Operai della Croce per il 75º anniversario della fondazione. Alle 19:30 si proseguirà con la Camminata del Mirtillo a cura del gruppo #Andumaapè, una passeggiata di 6 km aperta a tutte le età. La serata si concluderà con cocktail e djset in via Martiri, a cura di M-Squad Djs.

Benessere, sapori e tradizione contadina

La giornata di sabato 14 si apre all’insegna del benessere con il progetto YOTES (Yoga & Pilates), a cura della fisioterapista Irene Zatti, tra le piante dell’azienda agricola Mirbì dal 1990. Dalle 9 in poi spazio al Mercato del Mirtillo, con produttori locali, artigianato e associazioni. Tra le proposte più apprezzate: le visite guidate in vigna con degustazione, la sfilata degli Alpini e il Pranzo del Mirtillo, con un menù interamente dedicato al frutto blu. In serata, grande spettacolo musicale con la Royal Party Band.

Domenica 15 giugno sarà dedicata all’agricoltura sostenibile e alla biodiversità. Alle 10 il convegno sull’acqua funzionale in agricoltura aprirà la giornata al Castello. A seguire, una serie di seminari esperienziali presso l’azienda Mirbì: si parte con “Api Gourmet” (degustazione di mieli d’eccellenza), si prosegue con l’“Esperienza Amaro” e si conclude con “Esperienza Vermouth”, che svelerà il processo di produzione di un liquore innovativo a base di mirtillo.

Durante il weekend non mancheranno attrazioni per tutte le età: visite al Castello e alle mirtillaie con navette dedicate, laboratori didattici, aree cinofile gestite da Puccio Center Farm, cantine aperte (San Martin e Erbalù), street food e la Pesca Mirtillo Solidale, il cui ricavato sarà devoluto alla scuola dell’infanzia di Moncrivello.

Un progetto di comunità che guarda al futuro

La Sagra del Mirtillo non è solo una festa, ma un progetto culturale e agricolo che promuove un approccio etico e sostenibile alla produzione alimentare. L’obiettivo è ridare valore al cibo nel rispetto di chi lo produce, dell’ambiente e dei saperi locali. Un messaggio reso possibile grazie alla dedizione delle amministrazioni comunali — dal precedente sindaco Massimo Pissinis all’attuale Luca Lisco — e all’impegno di realtà come l’azienda Mirbì, che ha trasformato il mirtillo in una bandiera del territorio e in uno strumento di educazione alla biodiversità.

Moncrivello, con le sue colline, i suoi vigneti e la sua comunità, si racconta attraverso il colore blu dei suoi frutti. E invita tutti a scoprire — e gustare — una storia che sa di terra, innovazione e identità.

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