Tragedia a Catania, accoltellato e ucciso un giovane dipendente di pasticceria. Arrestato il presunto aggressore
CATANIA — Una discussione degenerata in violenza. Un coltello brandito nel cuore della sera. E un giovane uomo, conosciuto e stimato nel quartiere, ucciso con ferocia. È finita in tragedia ieri sera a Catania una lite tra un trentenne, dipendente di una delle più rinomate pasticcerie cittadine, e un parcheggiatore abusivo. Il delitto è avvenuto in piazza Mancini Battaglia, nella zona del lungomare di Ognina, davanti a testimoni attoniti.
Secondo quanto ricostruito dalla polizia, il diverbio tra i due sarebbe sorto per motivi ancora da chiarire, ma — al momento — non risulterebbe collegato direttamente all’attività illecita del posteggiatore. Quel che è certo è che la discussione è rapidamente degenerata: l’uomo ha estratto un coltello e ha colpito la vittima ripetutamente, ferendola in maniera grave a braccia, tronco e addome.
Il giovane, soccorso e trasportato d’urgenza all’ospedale Cannizzaro, è morto poco dopo il ricovero, nonostante i tentativi dei medici di salvarlo. La notizia della sua morte ha subito fatto il giro della città, suscitando dolore e incredulità, soprattutto tra i clienti e i colleghi della pasticceria in cui lavorava, considerata un’eccellenza del territorio.
Il presunto aggressore — un cittadino extracomunitario, noto alle forze dell’ordine per precedenti legati all’attività di parcheggiatore abusivo — ha tentato di fuggire subito dopo l’aggressione. La sua corsa è però durata poco: gli agenti della squadra mobile, già allertati da una segnalazione, lo hanno fermato a poca distanza dal luogo dell’omicidio e arrestato in flagranza di reato. Ora è accusato di omicidio aggravato.
Sul posto è intervenuta anche la Scientifica per i rilievi. La zona, solitamente frequentata da famiglie e giovani per la vicinanza al mare e ai locali del lungomare, è stata transennata per ore. Le telecamere di videosorveglianza installate nei pressi di piazza Mancini Battaglia potrebbero aver registrato l’intera scena e saranno ora analizzate per chiarire la dinamica esatta dei fatti.
L’inchiesta è in mano alla Procura di Catania, che nelle prossime ore ascolterà testimoni e analizzerà ogni elemento utile a definire il movente dell’aggressione. Si indaga anche sulla posizione dell’arrestato e su eventuali irregolarità legate alla sua presenza sul territorio.
Un fatto di sangue che scuote Catania, già provata da numerosi episodi di violenza urbana, e riaccende i riflettori su una piaga annosa: quella dei parcheggiatori abusivi, fenomeno diffuso e spesso tollerato che sfugge ai controlli e genera microcriminalità e tensioni sociali.
Nel frattempo, la città piange un’altra giovane vita spezzata. Una tragedia che — al di là della cronaca — pone l’ennesimo interrogativo su sicurezza, convivenza civile e gestione del degrado nei centri urbani.
