8 Luglio 2026, mercoledì
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Maxi blitz contro il commando sardo dei portavalori: 11 arresti tra Toscana, Sardegna ed Emilia

Oltre 300 carabinieri impegnati in un’operazione ad alto impatto coordinata dalla Procura di Livorno. Smantellata la banda responsabile del clamoroso assalto armato sulla SS1 a San Vincenzo

LIVORNO – Una vasta operazione interforze dei Carabinieri, scattata alle prime luci dell’alba, ha portato all’arresto di undici persone, tutte di origine sarda, ritenute parte di un’organizzazione criminale responsabile del violento assalto armato a due furgoni portavalori avvenuto lo scorso 28 marzo lungo la Statale Aurelia, nel comune di San Vincenzo (LI).

Coordinata dalla Procura della Repubblica di Livorno e condotta dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale, l’operazione ha visto impegnati oltre 300 militari in tre regioni – Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna – coinvolgendo reparti d’élite dell’Arma come il R.O.S. (Raggruppamento Operativo Speciale), il GIS (Gruppo d’Intervento Speciale), il 1° Reggimento Paracadutisti “Tuscania”, gli Squadroni Eliportati “Cacciatori” di Sardegna e Sicilia, i Nuclei Elicotteri di Pisa ed Elmas, le SOS dei Battaglioni “Toscana” e “Sardegna”, e il Nucleo Cinofili di Firenze.

Il provvedimento cautelare, emesso dal GIP del Tribunale di Livorno su richiesta dei magistrati inquirenti, ha raggiunto 11 soggetti tra i 33 e i 54 anni, accusati a vario titolo di rapina pluriaggravata, detenzione e porto illegale di armi da guerra, munizionamento bellico, uso di esplosivi, furto pluriaggravato e ricettazione.

Il caso era esploso a fine marzo quando un gruppo armato e con il volto coperto, parlante con accento sardo, aveva preso d’assalto in pieno giorno due mezzi blindati lungo la SS1, riuscendo a sottrarre un bottino di circa tre milioni di euro prima di dileguarsi. L’azione, eseguita con estrema precisione militare, aveva sollevato grande allarme per le modalità violente e il potenziale distruttivo degli strumenti impiegati.

Le indagini, definite dagli investigatori “complesse e tempestive”, hanno ricostruito nei minimi dettagli l’organizzazione della banda, evidenziando una struttura articolata e altamente specializzata. I componenti – alcuni identificati come esecutori materiali, altri con ruoli di supporto logistico – disponevano di una rete ben rodata per il reperimento di veicoli rubati o rapinati, impiegati per bloccare la strada e garantire la fuga, oltre a una notevole dimestichezza nell’utilizzo di armi automatiche ed esplosivi. L’operazione è stata preparata nei minimi particolari: sopralluoghi, costruzione di alibi, logistica e comunicazioni criptate.

Il blitz odierno rappresenta un colpo decisivo all’organizzazione criminale e ha permesso di disarticolare un nucleo operativo che, secondo gli inquirenti, era potenzialmente pronto a colpire ancora.

Ulteriori dettagli saranno forniti nel corso della conferenza stampa prevista per le ore 11:00 presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Livorno, dove verranno illustrati i particolari dell’operazione e le ramificazioni dell’organizzazione smantellata.

Un’azione che conferma la capacità dell’Arma dei Carabinieri di operare in maniera sinergica e coordinata su più territori, anche contro minacce complesse e ad altissimo rischio per la sicurezza pubblica.

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