Un libro rubato, un ex libris come indizio, un’indagine meticolosa e un lieto fine dal sapore storico. È la trama reale dell’ultima operazione condotta dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Udine, che il 15 maggio 2025 hanno ufficialmente restituito alla Biblioteca Statale del Monumento Nazionale di Praglia (Teolo, PD) un raro volume a stampa del 1597, finito illecitamente sul mercato online.
Si tratta dell’opera “Lavretanae Historiae libri quinque…” di Orazio Torsellini, uno dei preziosi esemplari che compongono l’antico fondo librario dell’Abbazia benedettina di Praglia, oggi patrimonio statale di oltre 120.000 volumi, con radici che affondano nel XII secolo. Il libro, in ottimo stato di conservazione, è stato formalmente consegnato nelle mani del Direttore della Biblioteca da parte dei militari del TPC, a conclusione di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Belluno.
L’operazione ha preso avvio nel luglio 2021, quando il monitoraggio sistematico del web da parte dei Carabinieri dell’arte ha intercettato il volume su una nota piattaforma di e-commerce, dove era stato messo in vendita a poche centinaia di euro, cifra irrisoria rispetto al suo valore storico e culturale.
A destare immediata attenzione è stato un dettaglio rivelatore: un ex libris manoscritto sul frontespizio, con la dicitura latina “Ex Bibliotheca S.ta Maria de Pratalea… Congregationis Casiniensis ad usum…”, ovvero “Dalla Biblioteca di Santa Maria di Praglia, bene in uso alla Congregazione Cassinese”. Una traccia preziosa che ha permesso di risalire con certezza alla provenienza originaria del volume.
Il riconoscimento ufficiale è arrivato poco dopo grazie alla perizia del Direttore della Biblioteca di Praglia, che ha rivendicato la proprietà del libro e ha collegato la sua dispersione alle travagliate vicende storiche del complesso abbaziale. La Biblioteca, infatti, fu colpita da due soppressioni: la prima durante l’occupazione napoleonica nel 1810 e la seconda con la confisca dei beni ecclesiastici da parte del neonato Regno d’Italia nel 1866. In quei frangenti, numerosi volumi furono dispersi o trafugati.
Per evitare ulteriori rischi di alienazione, la Procura di Belluno – competente per territorio, in quanto l’inserzionista risiedeva in provincia – ha disposto il sequestro del bene. Le indagini hanno poi ricostruito l’intera filiera: il venditore aveva acquistato il volume da un altro privato, residente a Verona e già noto alle forze dell’ordine per reati legati al furto e alla frammentazione di collezioni librarie storiche. La presenza dell’ex libris ha ulteriormente confermato la natura illecita della provenienza.
Nonostante ciò, il procedimento penale si è concluso con l’archiviazione delle responsabilità a carico dell’inserzionista, riconosciuto in buona fede. La Procura ha quindi disposto la restituzione del volume alla Biblioteca di Praglia, legittima proprietaria.
Oggi, grazie all’intervento dei Carabinieri TPC di Udine, un autentico testimone del sapere rinascimentale torna ad arricchire una delle biblioteche più suggestive e simboliche d’Italia. La Biblioteca Statale del Monumento Nazionale di Praglia, istituita formalmente con decreto nel 1995, è ospitata nell’abbazia benedettina omonima, complesso architettonico tutelato dal 1866 come Monumento Nazionale, impreziosito dagli affreschi del pittore Giovanni Battista Zelotti, allievo del Veronese.
Questa restituzione rappresenta un successo emblematico: non solo per il recupero di un bene culturale di pregio, ma anche per l’efficacia dell’azione investigativa condotta dai militari specializzati nella tutela del patrimonio artistico e librario italiano. La loro attività, silenziosa e continua, dimostra che anche a distanza di secoli, e grazie a dettagli come un semplice ex libris, è possibile riportare alla luce la storia, restituendola alla collettività.
In un’epoca in cui il traffico di beni culturali trova nuove strade attraverso il digitale, la dedizione del Nucleo TPC conferma il valore della memoria e la necessità di proteggerla con rigore, tecnologia e competenza.
