22 Settembre 2026, martedì
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Bimba rapita e drogata: orrore a Novara, ritrovata dopo un anno

Sottratta alla madre dal padre e affidata a una tossicodipendente: la piccola, 14 mesi, positiva alla cocaina e in condizioni igieniche disastrose. Avviata la procedura per l’adottabilità.

NOVARA — Aveva solo pochi mesi quando il padre l’ha sottratta alla madre, facendo perdere ogni traccia. Dopo un anno di ricerche e silenzi, la bambina — oggi di appena 14 mesi — è stata finalmente ritrovata dagli agenti della Squadra mobile di Novara. Era nascosta in un’abitazione fatiscente della provincia, affidata a una donna con gravi precedenti penali e tossicodipendente, in uno stato di completo abbandono. In ospedale, i medici hanno scoperto che la piccola era positiva alla cocaina. Ora si trova in una struttura protetta e per lei è stata aperta la procedura di adottabilità.

Una storia dai contorni drammatici, quella ricostruita dagli inquirenti. La madre, italiana, aveva denunciato la scomparsa della figlia pochi mesi dopo la nascita, raccontando che l’uomo — uno straniero con cui aveva avuto una breve relazione — l’aveva costretta, con violenze fisiche e psicologiche, a portare avanti la gravidanza. Il suo scopo, secondo quanto riferito dalla donna, era ottenere il permesso di soggiorno grazie alla nascita della bambina. Una volta venuto alla luce, il neonato è stato sottratto alla madre e fatto sparire.

Le indagini si sono rivelate da subito complesse: l’uomo, infatti, era noto anche alla ex compagna solo con un soprannome. Dopo mesi di indagini, è stato rintracciato in un locale notturno. Era senza fissa dimora e con una lunga sfilza di precedenti alle spalle, tra cui reati contro la persona, contro il patrimonio, traffico di stupefacenti e detenzione di armi illegali.

Dopo una lunga e delicata pressione investigativa, l’uomo ha ammesso di aver affidato la bambina a una conoscente, una donna già nota alle forze dell’ordine. Quando la polizia ha raggiunto l’abitazione indicata, si è trovata di fronte a una scena raccapricciante: la piccola viveva in condizioni igienico-sanitarie drammatiche, in un ambiente malsano e trascurato, senza alcun tipo di cura o assistenza.

Portata d’urgenza in ospedale, è stata sottoposta a una serie di accertamenti. Tra questi, anche un test tossicologico, visto il contesto degradato in cui era immersa. Il risultato è stato sconcertante: la bimba è risultata positiva alla cocaina. Un dato che ha fatto scattare immediatamente l’allontanamento e l’inserimento in una struttura protetta, dove è attualmente seguita da un’équipe specializzata.

Sia il padre che la donna a cui aveva affidato la figlia sono stati denunciati alla Procura per maltrattamenti in famiglia. Anche la posizione della madre è ora al vaglio della magistratura, nell’ambito della procedura per la dichiarazione di adottabilità, che tiene conto dell’intero contesto familiare.

Un caso che scuote e solleva interrogativi su come una bambina così piccola abbia potuto scomparire per mesi senza che nessuno la cercasse con urgenza sufficiente. Ora, per lei, si apre un nuovo capitolo: lontano da chi l’ha abbandonata, con la speranza di una nuova vita, finalmente sicura.

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