Un confronto costruttivo, volto a riconoscere pienamente diritti, dignità e tutele a una delle categorie più trascurate del mondo del lavoro. È quello avviato ieri 05 maggio dal Partito Democratico, che ha incontrato presso la sede del Nazareno le principali associazioni rappresentative delle professioni non ordinistiche — lavoratrici e lavoratori spesso esclusi dai tradizionali sistemi di tutela, ma centrali nel panorama della nuova occupazione.
L’incontro è stato promosso da Stefania Bonaldi, responsabile Professioni del PD, e da Cecilia Guerra, responsabile Lavoro, con la partecipazione dei parlamentari Arturo Scotto e Chiara Gribaudo. Al centro della discussione, la proposta di legge “Disposizioni in materia di welfare dei professionisti iscritti alla gestione separata presso l’INPS e misure per il consolidamento delle prestazioni di welfare”, elaborata con il contributo delle stesse associazioni e del CNEL.
Durante il tavolo sono stati affrontati temi cruciali per i professionisti non ordinistici: dall’equo compenso alla previdenza, dal regime contributivo della gestione separata ai meccanismi di fiscalità, passando per il rafforzamento del welfare di settore. Una riflessione, dunque, che va oltre la contingenza legislativa per ambire a una ridefinizione strutturale del ruolo e delle garanzie per questa platea di lavoratori autonomi.
La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha espresso l’intenzione di trasformare questo incontro in un primo passo verso un dialogo permanente e strutturato. “Vogliamo dare visibilità e voce a chi per troppo tempo è rimasto ai margini — ha dichiarato —. È il momento di riconoscere pienamente i diritti e la dignità professionale di una categoria essenziale ma spesso invisibile”.
L’iniziativa rappresenta un segnale politico forte in favore del lavoro autonomo non ordinistico, che negli ultimi anni ha conosciuto una crescita significativa senza però trovare un adeguato riscontro nelle politiche di tutela e valorizzazione. Per il PD, si tratta ora di passare dalle parole ai fatti, costruendo una vera rappresentanza e un percorso legislativo condiviso.
